Ripartiamo da quelle che, quasi sicuramente, saranno state le dichiarazioni più discusse del Natale in casa dei tifosi rossoneri. Ancora una volta, il Milan sbaglia completamente nella comunicazione, facendo uscire delle parole che, in questo preciso momento, non possono assolutamente far felici i supporters del Diavolo. Cardinale, Furlani, Moncada e anche Ibrahimovic: vi sono errori ovunque.


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Milan, Cardinale vuole vincere con intelligenza? Serve maggiore chiarezza
Vincere con intelligenza
—Focalizziamoci sul numero uno di RedBird. Vincere con intelligenza, si tratta di uno slogan che Cardinale condivide da diversi mesi a questa parte. Il mercato del Milan ne è l'esempio migliore: giocatori acquistati non oltre un certo prezzo e occhi principalmente alle occasioni. Morata, in riferimento alle opportunità, ne è la rappresentazione: non si arriva su Zirkzee? Allora si passa al centravanti spagnolo, poco importa se le caratteristiche dei due sono completamente diverse. Sbagliato, e lo sottolineiamo da agosto. Non vi è una linea comune, è palese che molte cose fossero state concordate prima ancora di trovare il nuovo allenatore, che poi sarà Paulo Fonseca. Altro tasto dolente dell'estate rossonera.
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In molti, poi, hanno voluto paragone l'attuale proprietà con quella precedente, ovvero Elliott. Fra le due c'è una grande, forse enorme, differenza: RedBird guarda prima al lato economico e poi quello sportivo. La società di Paul Singer, però, aveva trovato la giusta quadratura inserendo due elementi molto importanti come Paolo Maldini e Frederic Massara. Non serve sottolinearlo, questi ultimi due rappresentavano il ponte perfetto fra società e squadra, ovvero ciò che manca ora.
Serve chiarezza
—Il problema, fra i tanti, è anche facile da individuare: non c'è chiarezza. La comunicazione del Milan, come spiegato anche in altre occasioni, appare spesso troppo superficiale. Dopo alcune sconfitte non vi sono state dichiarazioni, i dirigenti parlano sempre e solo prima dei match e lasciano la pesante responsabilità a Fonseca e ai giocatori. Quelle poche volte, poi, che provano a esporsi finiscono sempre per ripetere concetti tipici di inizio stagione. Perché parlare ancora di Scudetto? Perché non chiarire alcune problematiche?
Vincere con intelligenza si può, ma serve maggiore trasparenza. Lo stesso Moncada, qualche settimana fa, spiegò che quello rossonero è un progetto a lungo termine. E allora, si chiedono i tifosi rossoneri, perché non sottolinearlo? L'esempio da prendere potrebbe essere quello del Chelsea, squadra piena zeppa di giocatori giovani che non parla mai di vincere in tempi immediati. Il popolo milanista sembra non averne più e, dai piani alti, non arrivano certo delle dichiarazioni rassicuranti.
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