Milan, il bilancio tra ricavi e spese: quanto si può spendere sul mercato

Milan, il bilancio tra ricavi e spese: quanto si può spendere sul mercato

MILAN NEWS – Il Milan per poter fare mercato dovrà, come sempre, vedersela con il bilancio economico. Ecco il punto della situazione

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb
San Siro Milan

MILAN NEWS – L’allestimento dell’organico del Milan per la stagione 2020-2021 sarà chiaramente influenzato dai costi a bilancio. Trattative, rinnovi e contratti saranno valutati sulla base del loro impatto sulle casse rossonere. In questo senso, prima di analizzare i costi in vista della stagione ’20-21, è opportuno esaminare quelli relativi all’annata precedente, in modo da cogliere possibili sfumature sulla gestione del club sul medio periodo.

Bilancio e Monte ingaggi 2019/20

Il costo totale della rosa del Milan nella stagione 2019-2020, la prima cominciata dall’inizio sotto la guida dell’AD Ivan Gazidis, è stato pari a 188,9 milioni di euro, una cifra in netto calo rispetto ai 208,8 del 2018-2019. Ricordiamo che il costo della rosa è dato dalla somma degli stipendi dei giocatori e le quote di ammortamento dei loro cartellini.

Nello specifico, quindi, nel 2019-2020 il monte ingaggi lordo della rosa rossonera si è assestato sulla cifra di 92,6 milioni di euro (52,5 al netto), mentre le quote di ammortamento hanno pesato per 90,2 milioni. Il costo dei calciatori in prestito, invece, è stato pari a 6 milioni di euro (2,5 per Rebic, 3,5 per Saelemaekers).

Nella seguente tabella, ripresa dal sito Calcio e Finanza, si evince il costo a bilancio di ogni singolo calciatore presente nella rosa del Diavolo nel corso della passata stagione.

Il costo della rosa 2020-2021

Rispetto al bilancio ’19-20 sono state molte le uscite in casa Milan. I rossoneri hanno infatti detto addio a Biglia, Piatek, Rodriguez, Caldara, Bonaventura, Borini, Suso, Begovic, Gomez, Reina e Andrè Silva.

Quanto risparmia il Milan?

Se lo stanno chiedendo in molti. Facciamo qualche conto. Il Milan risparmierà un totale di 50,63 milioni di euro, suddivisi per quote di ammortamento (26,13) e stipendi (24,5 al lordo).

Rispetto a questo taglio, vanno tuttavia registrati dei costi extra rispetto a quelli del ’19-20. In primis quelli legati a Zlatan Ibrahimovic, fresco di rinnovo dopo il lungo tiro e molla. L’attaccante svedese percepirà uno stipendio netto di 7 milioni (9,1 al lordo grazie agli sgravi fiscali del Decreto Crescita), che sanciscono una spesa superiore di 5,2 milioni rispetto alla passata annata.

Altri costi aggiuntivi sono dati dagli investimenti fatti per Tonali e Brahim Diaz. Il centrocampista italiano è stato prelevato dal Brescia con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Nello specifico, Tonali peserà sul bilancio 2020-2021 del Milan per un totale di 13,7 milioni di euro, tra costo del prestito (10) e stipendio lordo (3,7). Non ci sono informazioni dettagliate su Brahim Diaz, il fantasista spagnolo arrivato in prestito secco dal Real Madrid. Stando ai dati raccolti nella passata stagione da Calcio&Finanza, tuttavia, il giovane andaluso dovrebbe percepire a Milano uno stipendio netto di 0,4 milioni di euro, pari a 0,74 milioni al lordo.

Inoltre vanno considerati gli stipendi lordi di Laxalt (+1,57 milioni) e Halilovic (+2,7), nella scorsa annata in prestito (l’uruguaiano per 6 mesi) e per ora tornati alla base. Sono sul mercato, ma ad oggi pesano lo stesso sul bilancio in essere. A ciò vanno aggiunti gli investimenti per le altre operazioni in entrata: Kjaer (5,02), Saelemaekers (2,18), Kalulu (0,88) e Tatarusanu (1,73), per un totale di 2,86 di ammortamento e 6,87 di stipendi.

Nel complesso, tra risparmi e uscite, si registra un miglioramento dei costi della rosa di 28,34 milioni (23,26 milioni di ammortamento e di 5,08 per quanto riguarda gli stipendi).

Il Monte ingaggi del Milan 2020/21

Ad oggi, il totale degli stipendi lordi pagati dal Milan è: 87,6 milioni di euro (52,2 al netto)

Il più ricco è Ibrahimovic (9,1 al lordo, ma 7 al netto), poi segue Gigio Donnarumma (11,1 al lordo, 6 al netto). Chiude Gabbia, che con 0,4 di ingaggio netto è quello che guadagna di meno.

Questa la tabella*.

Ibrahimovic 9,1 (7)

Donnarumma 11,1 (6)

Romagnoli 6,4 (3,5)

Rebic 4,7 (3)

Calhanoglu 4,6 (2,5)

Kessie 4,07 (2,2)

Kjaer 3,2 (2,5)

Tonali 3,7 (2)

Conti 3,7 (2)

Musacchio 3,7 (2)

Calabria 3,7 (2)

Paquetà 3,14 (1,7)

Laxalt 3,14 (1,7)

Castillejo 2,7 (1,5)

Bennacer 2,7 (1,5)

Halilovic 2,7 (1,5)

Hernandez 2,37 (1,5)

Leao 2,2 (1,4)

Krunic 2,03 (1,1)

Tatarusanu 1,57 (1,2)

Antonio Donnarumma 1,85 (1)

Duarte 1,58 (1)

Saelemaekers 1,31 (1)

Kalulu 0,78 (0,6)

Brahim Diaz 0,7 (0,4)

Gabbia 0,7 (0,4)

*dati di Calcio e Finanza

Milan, il calciomercato estivo 2020-2021

Acquisti: quanto ha speso il Milan finora?

Sin qui, nella sessione estiva di calciomercato, il Milan ha acquistato cinque calciatori per un investimento totale di 17,98 milioni di euro (dati Transfermarkt). I rossoneri hanno versato 3,5 milioni di euro sia per il riscatto di Kjaer (Siviglia) sia per quello di Saelemaekers (Anderlecht), mentre l’indennizzo riconosciuto al Lione per gli arrivi di Kalulu e Tatarusanu è di 980 mila euro. Mentre Brahim Diaz è arrivato a Milano in prestito gratuito, per cui non ci sono stati esborsi economici per il suo cartellino, l’acquisto di Tonali è costato al momento 10 milioni di euro, la cifra del prestito oneroso versata al Brescia.

Cessioni: quanto ha incassato il Milan?

Sul fronte uscite si registrano invece introiti più importanti. Le cessioni hanno riguardato sin qui Suso (21 milioni dal Siviglia), Andrè Silva (9, Eintracht), Gustavo Gomez (2, Palmeiras) e Rodriguez (3, Torino), per un totale di 35 milioni incassati. Probabilmente le cessioni dei primi due saranno iscritte al bilancio del 30 giugno 2020 – non ci sono riscontri ufficiali in merito –, ma è lecito immaginare che tali introiti saranno comunque reinvestiti sul mercato estivo.

Da registrare anche gli addii a titolo gratuito di Biglia, Reina e Bonaventura, che complessivamente hanno apportato alle casse rossonere un risparmio di quasi 25 milioni di euro tra ammortamenti e ingaggi.

Quanto può spendere il Milan sul mercato?

Il saldo acquisti/cessioni è in positivo per 17 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunti altri 10-15 milioni di euro, che il club è pronto ad investire sul mercato per rinforzare la rosa. I fondi per gli acquisti si aggirano dunque sui 25-30 milioni di euro e potranno aumentare solo in caso di ulteriori cessioni. Non c’è da attendersi colpi particolarmente onerosi da parte del Milan, che proverà a fare un mercato oculato acquistando giocatori poco costosi o puntando sulla formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, come avvenuto con Tonali.

Mentre lo spazio libero per le quote di ammortamento è ampio, c’è una forbice di 23,2 milioni rispetto alla scorsa stagione, la situazione legata al costo totale della rosa è in divenire. Il margine rispetto al ’19-20 è piuttosto basso, per cui nell’ottica di un taglio dei costi c’è da attendersi qualche uscita. Prima di lanciare l’assalto decisivo per il centrocampista e per il difensore centrale, il Milan vuole liberare spazio salariale con le uscite degli esuberi. In questo senso vanno considerate le posizioni di calciatori come Laxalt, Krunic ed Halilovic, dai cui addii il Milan potrebbe ricavare un buon gruzzoletto in termini di ingaggi.

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