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Ieri sera, nel 'Monday Night' della 32esima giornata di Premier League, il Manchester United ha perso in casa - 1-2 - contro il Leeds United. I 'Red Devils' restano, così, al terzo posto in classifica con 55 punti, pari merito con l'Aston Villa, a + 3 sul Liverpool quinto in graduatoria, per una lotta molto serrata al fine di conquistare un posto nella prossima edizione della Champions League.
Decisivo, per la vittoria dei 'Whites' ad 'Old Trafford', un giocatore vecchia conoscenza del calcio italiano, in particolare del Milan. Si tratta di Noah Okafor, che è stato autore di una doppietta nel primo tempo (5' e 29'). Due gol che hanno reso, poi, inutile - se non ai fini delle statistiche - il gol del solito Casemiro (69') con i padroni di casa però già ridotti in dieci uomini per l'espulsione di Lisandro Martínez al 56'.
Con questi tre punti, il Leeds fa un bel passo in avanti in classifica, sale a quota 36 punti, fuori dalla zona retrocessione e si lascia alle spalle Nottingham Forest (33), West Ham (32). Per il Tottenham di Roberto De Zerbi, terzultimo a 30 punti e oggi virtualmente in Championship, ci sarà da sudare per conquistare la salvezza. Trasferitosi la scorsa estate dal Milan al Leeds per 21 milioni di euro (19 di parte fissa e 2 di bonus), Okafor non sta vivendo una stagione chissà quanto positiva nella terra d'Albione.
In 29 partite, infatti, disputate tra Premier League e coppe nazionali, ha segnato appena 6 gol (compresi quelli di ieri sera) e fornito 2 assist in 1.706' sul terreno di gioco. Tutti, al Leeds, si aspettavano di più da lui, in primis il manager tedesco Daniel Farke che tanto aveva spinto per prenderlo dal Milan. Alla fine, non può neanche essere definito come un grande rimpianto rossonero. In Italia, Okafor ha giocato 54 partite in rossonero, con 7 gol e 5 assist al suo attivo. Quasi insignificanti (4 scampoli di gara) i suoi mesi al Napoli.
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