55 giorni di estenuanti trattative
—Ma niente, lui vuole solo il Milan e soltanto il Milan. Seguiranno 55 giorni di vero e proprio tormentone. Perché il Bruges replica alla prima offerta rossonera chiedendo il doppio, ovvero 40 milioni di euro più bonus e perché il Milan, forte della volontà di ferro del giocatore, rilancia, sì, di volta in volta la propria proposta. Ma aumentandola di pochissimo, di un piccolo scatto (che sia mezzo milione o un milione di euro), tirando notevolmente la corda. Il Bruges 'minaccia' di tenerselo, ma Jashari si mette di traverso. Salta le prime amichevoli, un paio di trasferte estive del club e torna ad allenarsi soltanto quando la trattativa - entrata a fine luglio in una fase di stand-by - riparte.
36 milioni più bonus, secondo solo a Nkunku
—Alla fine il Milan, il 6 agosto 2025, preleva Jashari dal Bruges sborsando ben 36 milioni di euro più 3 di bonus. Lo svizzero sarà il secondo acquisto più costoso della campagna acquisti dopo l'arrivo di Christopher Nkunku dal Chelsea (37+5). Jashari inizia la sua annata in panchina in Coppa Italia in Milan-Bari 2-0 del 17 agosto 2025: entra in campo al 66'. Dentro nella ripresa, poi, anche in Milan-Cremonese 1-2 di Serie A del 23 agosto 2025: il quarto d'ora finale, per prendere confidenza. Quando tutto lasciava presagire che si sarebbe presto preso una maglia da titolare, la 'tragedia sportiva'.
La frattura del perone, il rientro e il debutto da titolare
—In allenamento a Milanello, a due giorni da Lecce-Milan di fine agosto, un intervento di Santiago Giménez, piuttosto duro, gli provoca una frattura composta del perone destro. Sceglie il trattamento conservativo, dunque senza operazione, tornando tra i convocati di mister Allegri il 2 novembre 2025 per Milan-Roma 1-0. La condizione atletica, però, è quella che è. Il Diavolo, nella pausa Nazionali di novembre, gli organizza un'amichevole (poi persa 2-3 contro la Virtus Entella) appositamente per fargli mettere minuti nelle gambe. L'esordio da titolare in rossonero, però, arriva in Lazio-Milan 1-0 di Coppa Italia dello scorso 4 dicembre 2025: 81' in campo prima di lasciare spazio a Luka Modrić.
LEGGI ANCHE: Cagliari-Milan, Füllkrug ci sarà o no? Ecco tutti i passi dei rossoneri per portarlo in Sardegna >>>
Un 2026 da vivere ad alti livelli. In campo
—Pagato così tanto, con le aspettative così alte, ma già tanto sfortunato: il 2026, per Jashari, dovrà essere l'anno del riscatto. Non sarà facile, per lui, farsi spazio a metà campo, dove Allegri, con Youssouf Fofana e Adrien Rabiot ai lati del cervello Modrić, sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Inoltre, non lo aiuta il fatto che, per il tecnico livornese, ancora non si è capito se Jashari sia un playmaker davanti la difesa (studiando dal migliore, Modrić) oppure una mezzala mancina di posizionamento. Sia come sia, con una ritrovata condizione fisica e con un inserimento nel calcio italiano sempre più radicale, il prode Ardon è chiamato al riscatto e a tante presenze sul terreno di gioco. C'è un investimento da giustificare e una tifoseria, dai primi minuti sempre al suo fianco, da far (di nuovo) innamorare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202512/ef629da77d8d864ebe1451cc7144a1f5.jpg)