Coronavirus, Romagnoli: “Ecco cosa ci siamo detti nello spogliatoio”

Romagnoli, capitano rossonero, nella lettera pubblicata ad acmilan.com, ha parlato dell’emergenza coronavirus e del ruolo che possono avere i calciatori

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

NEWS MILANAlessio Romagnoli, capitano rossonero, nella lettera pubblica ad acmilan.com, ha parlato a cuore aperto dell’emergenza coronavirus: “Dovremo fare dei sacrifici, ma la salute conta di più del calcio, dello sport che amo. Dovremo evitare posti affollati e faremo il nostro ‘smart training’. Arrivederci Milanello. Limiteremo al massimo gli spostamenti, da fare solo se necessari. Dobbiamo restare a casa il più possibile se vogliamo cercare di invertire questa diabolica escalation e vedere finalmente calare il numero dei contagi e dei decessi, mettere il Covid-19 all’angolo”

“A Milanello, ieri, ci siamo guardati negli occhi – prosegue Romagnoli -. Tutti d’accordo: era necessario, almeno per un po’, fare ciò che è stato giustamente chiesto a tutti, non uscire dalle proprie abitazioni. Stare con i propri cari. Possiamo essere d’esempio, e, se per qualche giorno non ci ritroveremo al campo, vorrà dire che ci terremo in forma a casa con programmi personalizzati. Faremo lo ‘smart training’, appunto. Salterà anche qualche cena con gli amici, ma sarà ancora più bello abbracciarci quando tutto questo sarà finito”. Intanto Ibrahimovic è sempre più scottato sulla vicenda Boban. Ecco perchè.

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