Il Milan diventa una macchina perfetta, capace di dominare in Italia e in Europa. Gli 8 scudetti e le 5 Champions League raccontano solo una parte di un’epopea costruita su idee, organizzazione e spettacolo. Il Cavaliere impone una visione globale, portando il club a essere un punto di riferimento internazionale.
Le immagini restano nella memoria collettiva: l’arrivo della squadra all’Arena Civica in elicottero, accompagnata dalla “Cavalcata delle Valchirie”, e una squadra che unisce campioni come Baresi, Maldini e Donadoni a un progetto tecnico rivoluzionario.
Un’eredità eterna per il Milan
—L’ultimo trofeo dell’era Berlusconi arriva nel 2016, con la Supercoppa Italiana vinta a Doha contro la Juventus: il sigillo finale su un ciclo leggendario. Ma l’eredità va oltre i numeri.
Berlusconi è stato molto più di un presidente: è stato il volto e l’anima di un Milan che ha fatto innamorare generazioni di tifosi. Gli striscioni degli anni ’80, “Vogliamo solo Silvio” e “Silvio, Milano ti ama”, raccontano meglio di qualsiasi statistica il legame con il popolo rossonero.
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A quarant’anni da quel 24 marzo, il club celebra quella svolta anche attraverso il podcast “Il 24 marzo di Silvio”, raccogliendo testimonianze e ricordi di un’epoca irripetibile.
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