Verso Fiorentina-Milan: Iachini e Pioli, amici contro: il ricordo dei compagni

Giuseppe Iachini e Stefano Pioli, che si sfideranno in panchina in occasione di Fiorentina-Milan, sono stati compagni di squadra in campo dal 1989 al 1994

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Pioli Iachini

NEWS MILAN – Sabato sera, alle ore 20:45, allo stadio ‘Franchi‘ di Firenze, si affronteranno in panchina in occasione di Fiorentina-Milan. Ma Giuseppe Iachini e Stefano Pioli, rispettivamente allenatore viola e rossonero, saranno rivali soltanto per una sera. I due, in realtà, come ricordato dal ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola, sono grandi amici e sono stati, da calciatori, compagni di squadra, proprio con la Fiorentina, per cinque anni, dal 1989 al 1994.

Alcuni calciatori viola dell’epoca, allora, hanno voluto raccontare al quotidiano romano pregi e virtù dei due allenatori pronti a sfidarsi sul campo. Alberto Malusci, ex difensore centrale, ha detto: “Beppe in stanza in ritiro stava sempre con le gambe alzate per far circolare il sangue e, da quella posizione, cominciava subito a dirmi come poter fermare l’avversario il giorno dopo. Sempre attento al particolare. Il suo pregio? Un gran carattere, andava a mangiare le caviglie a tutti e per la squadra si sentiva tanto”.

Così, invece, Malusci su Pioli: “È uno razionale, umile e generoso. Quando ero giovane ed abitavo a Quarrata si era proposto di ospitarmi a casa sua per non farmi fare il pendolare. Mi ha colpito la sua gentilezza. Difetti? Difficile trovarne. Diciamo che Iachini rompeva le scatole quando doveva stare attento a mangiare perché prendeva peso. Mentre Pioli, visto che io sono viola, ma viola viola, dico che, da giocatore, ha vestito una maglia a strisce (ride, n.d.r.)”.

Daniele Carnasciali, ex terzino destro della Fiorentina, ha parlato così di Iachini e Pioli: “Con Stefano ero compagno di camera, era fissato con il Tour de France. Beppe era sempre sul pezzo, bisognava pensare in continuazione solo alla partita. Come ora non molla mai, chiede ai giocatori il massimo con irruenza, mentre Stefano è più pacato. Anche in panchina hanno atteggiamenti diversi”.

“Pregi? La determinazione di Beppe e la bravura nel ritrovare i giocatori come ha fatto con Federico Chiesa e Dusan Vlahovic – ha proseguito Carnasciali -. Anche Pioli sta facendo bene al Milan e ha dato un’identità di gioco. Fra loro sono amici, ma in quei 90′ non lo saranno di sicuro. Difetti? Iachini sui 1000 metri andava alla velocità di mia sorella (ride, n.d.r.), Pioli era bravo di testa, ma anche lui non era tanto veloce”.

Infine, degli amici Iachini e Pioli, ha parlato anche Massimo Orlando: “Sono due personalità diverse. Beppe un giocherellone, un uomo-spogliatoio che ci caricava sempre. Lo mettevamo sempre in mezzo. Gli abbiamo tagliato calzini, slip. Gli abbiamo combinato di tutto ma lui stava sempre al gioco. Eravamo un bel gruppo e Iachini ti faceva sentire importante come ora fa con i suoi calciatori. Su alcuni ha fatto anche un lavoro psicologico e si vede”.

Su Pioli, invece, Orlando ha chiosato così: “Pioli è più serioso, un ‘intellettuale’, un moderato. Sono due persone che apprezzo tanto e vederli in questa sfida mi dà grande gioia. Difetti? Difficile dirlo, ma semmai Pioli era più permaloso, mentre Iachini, a volte, aveva il vizio di … impostare. Noi gli dicevamo che doveva solo recuperare il pallone e darlo via subito. Ed anche in questo caso non se la prendeva a male. Si conoscono bene e potrebbero anche annullarsi a vicenda”. Per le ultime sui problemi in difesa del Milan di Pioli, e le possibili soluzioni per il match di Firenze, continua a leggere >>>

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