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“È una mancanza di rispetto”: un ex Milan si scaglia contro Ancelotti

Daniele Triolo

Carlo Ancelotti lo ha allenato al Milan. Ha giocato poco, è vero, e, a quanto pare, i rapporti tra i due non sembrano essere idilliaci

Carlo Ancelotti, ex giocatore del Milan per cinque stagioni tra il 1987 e il 1992, è diventato - come noto - in seguito anche allenatore dei rossoneri. Vincendo tutto quello che c'era da vincere. Ancelotti è rimasto sulla panchina del Milan dal novembre 2001 al maggio 2009 e, nella stagione 2002-2003, quella del 'double' Champions League - Coppa Italia, ha avuto modo di allenare anche Rivaldo.

Vitor Borba Ferreira, meglio conosciuto come Rivaldo, era un attaccante brasiliano, classe 1972, che, dopo i fasti nella Liga con il Barcellona ed ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone con il Brasile, dove si è laureato Campione del Mondo con la 'Seleção' nel 2002, in quella stessa estate aveva lasciato la Catalogna per una nuova esperienza europea, nel Diavolo di Silvio Berlusconi, da sempre innamorato della sua tecnica.

Ex Milan - Rivaldo contro Ancelotti? Ecco perché 

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Rivaldo, nel Milan di Ancelotti, ha disputato 40 partite tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, mettendo a segno appena 8 gol. Vero, può vantare 2 trofei in rossonero, ma non certo da protagonista. Non sorprende, dunque, forse lo sfogo che, nelle ultime ore, l'ex giocatore del Diavolo ha indirizzato ad Ancelotti. Sia chiaro: nessun problema dal punto di vista personale, ma soltanto un punto di vista differente su una questione importante.

Il Brasile, infatti, ha appena perso il suo Commissario Tecnico, Tite, che si è dimesso al termine dei Mondiali in Qatar e la Federazione calcistica locale è alla ricerca di un nuovo C.T.. In lista, per rimpiazzare Tite, ci sarebbero anche Pep Guardiola e, appunto, Ancelotti. L'idea, però, di affidare la Nazionale verdeoro ad un 'allenatore di peso' come Ancelotti non piace a Rivaldo, così come riportato dal 'Corriere della Sera' oggi in edicola.

Anche Guardiola come Ancelotti: Rivaldo vuole un C.T. locale

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«Credo sia una mancanza di rispetto nei confronti di noi brasiliani e dei tecnici di valore che abbiamo qui. Come Rogerio Ceni, Renato Gaucho, Fernando Diniz e Dorival Junior», il commento dell’ex Milan. Per Rivaldo, «un C.T. straniero non ci darebbe la certezza di vincere il prossimo Mondiale. La Seleção deve essere guidata da chi ha sangue brasiliano nelle vene». Chissà se la Federazione gli darà ascolto. Monza, gaffe di Berlusconi alla festa di Natale: ecco la sua battuta >>>