Piatek, Suso e Cutrone: il Milan non ha rimpianti per le cessioni

Da Piatek a Cutrone, passando per Suso: il Milan non ha rimpianti per le cessioni fatte a gennaio e in estate. Rendimento negativo

di Alessio Roccio, @Roccio92

NEWS MILAN – Da Piatek a Suso, passando per Cutrone ceduto in estate. I giudizi negativi per le loro partenze non sono mancati, ma facendo un primo bilancio si può dire che il Milan non può avere rimpianti per le cessioni fatte.

Per il polacco e lo spagnolo, poi, non sono mancate frecciate importanti all’indirizzo dei rossoneri una volta lasciata l’Italia. L’ex Pistolero rossonero lo ha fatto appena è arrivato a Berlino, dichiarando: “Cambiano centravanti di continuo, un motivo ci sarà”, peccato che l’ex numero 9 non abbia avuto un impatto così importante con la maglia dell’Hertha. Sette presenze ed due reti tra DFB Pokal (Coppa di Germania) e Bundesliga. Col Milan in questa annata 5 gol in 20 presenze. Insomma, la media realizzativa non è cambiata, così come il suo apporto alla squadra a livello di gioco e manovra, cosa che al contrario è avvenuta al Milan con Ibrahimovic.

Critiche al Milan arrivate anche da Suso in un’intervista dell’altro ieri ad AS: “Ho cambiato presidenti, dirigenti e compagni. In queste situazioni è difficile costruire qualcosa di solido”, le parole dell’andaluso. Per lui, però, una rete in 16 gare col Milan quest’anno e col Siviglia il rendimento non è mutato. Un solo gol in 6 gare, sostituzioni, alcune panchine e pochi applausi. Lui ha dichiarato di sperare di giocare la Champions col Siviglia il prossimo anno: tanti tifosi rossoneri si augurano lo stesso.

Infine, passiamo a Cutrone. L’addio più sofferto per la tifoseria e forse quello con più rimpianti se osserviamo i primi 6 mesi della stagione del Milan. Mezza annata col Wolverhampton da 24 presenze tra campionato e coppe varie con un totale di 3 gol. Poi l’arrivo a Firenze: 9 gare totali e un gol – bellissimo – in Coppa Italia. Rimpianti il Milan non ne ha, ma certamente bisognerà pensare seriamente ad acquisti che finalmente possano lasciare il segno in rossonero e non essere solo di passaggio. Intanto, la difesa ripartirà la prossima stagione da una certezza a sorpresa!

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