Panchina Milan – ‘Der Professor’ Rangnick, che fiuto per i giovani talenti

Panchina Milan – ‘Der Professor’ Rangnick, che fiuto per i giovani talenti

Ralf Rangnick, probabile tecnico e direttore sportivo del Milan nel 2020-2021, ha scoperto e lanciato tanti giovani calciatori poi esplosi e divenuti forti

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ralf Rangnick

CALCIOMERCATO MILAN – Il quotidiano ‘Tuttosport‘ oggi in edicola ha ricordato come in Germania descrivano Ralf Rangnick come “brillante, ambizioso e scopritore di talenti”. Lo chiamano ‘Der Professor‘, il professore, per la sua minuzia nello spiegare la filosofia del calcio ma anche per il modo in cui svolge il suo lavoro di responsabile dell’area sportiva dei club di proprietà della ‘Red Bull‘.

Compito che svolge dal 2015, anche se, nella stagione 2018-2019, si era accomodato, nuovamente, sulla panchina del RB Lipsia, che aveva già portato in Bundesliga un paio di anni prima. Continuando, nel frattempo, a coordinare, oltre l’ex squadra della Germania dell’Est, anche RB Salisburgo (Austria), New York Red Bulls (U.S.A.), Red Bull Brasil (Brasile, ex Bragantino), Red Bull Ghana ed il Fussballclub Liefering.

Ovunque è andato, Rangnick ha lasciato il segno: ha scoperto e lanciato dei giovani talenti che, con il tempo, si sono imposti all’attenzione del grande pubblico e quindi sono esplosi divenendo calciatori davvero forti. Joel Matip (Schalke 04), Roberto Firmino (TSG Hoffenheim), Naby Keita e Sadio Mané (RB Salisburgo), tutti e quattro, oggi, campioni affermati nel Liverpool di Jürgen Klopp, devono, per esempio, al tecnico tedesco l’avvio di una sfolgorante carriera.

Al RB Salisburgo aveva portato anche Erling Braut Haaland, oggi micidiale attaccante del Borussia Dortmund, ma è a Lipsia che Rangnick ha confezionato il suo capolavoro. In un club nato nel 2009, la sua mano è evidente: lo ha portato, da allenatore/manager, in Bundesliga nel 2016, al secondo posto in campionato nel 2017 con conseguente storica qualificazione in Champions League.

Lì ha creato un modello perfetto, avviandolo e poi lasciandolo alla guida tecnica del suo pupillo, Julian Nagelsmann, mediante anche la scoperta di tanti talenti prima sconosciuti al grande calcio. La lista è lunghissima e comprende, ad esempio, Tyler Adams, Matheus Cunha, Emil Forsberg, Amadou Haidara, Willi Orban, Yussuf Poulsen, Dayot Upamecano e, naturalmente, il formidabile attaccante Timo Werner, titolare della Germania di Joachim Löw.

Rangnick, oltretutto, ha la fama di essere un grande motivatore nello spogliatoio. Volete un esempio? Guardate come caricò i suoi giocatori a Lipsia nel match decisivo per la promozione in Bundesliga!

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