Nocerino: “Ibrahimovic fa ancora la differenza. Lui risolve i problemi”

Nocerino: “Ibrahimovic fa ancora la differenza. Lui risolve i problemi”

Antonio Nocerino, ex centrocampista rossonero, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato dell’arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Milan

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

CALCIOMERCATO MILANAntonio Nocerino, ex calciatore rossonero, nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, ha parlato del ritorno ormai praticamente certo al Milan di Zlatan Ibrahimovic: “Ci siamo sentiti ma giuro che non abbiamo affrontato il discorso mercato, scelte troppo personali. Una cosa però la posso garantire: se Zlatan ha accettato la proposta del Milan è perché crede nella sfida di rilanciare un gruppo così giovane. Lo renderà competitivo, vedrete, per tentare di tornare in Europa e per fare strada in Coppa Italia”.

Primo giorno di allenamento: Zlatan entra nello spogliatoio di Milanello e…

“E chi lo vedrà arrivare si ricorderà di cosa significa essere al Milan. Bergamo ha messo i giocatori di fronte all’evidenza: bisogna rimboccarsi le maniche e alzare il livello, Ibra renderà la cosa immediata”.

Ma puntare su un 38enne non è un rischio?

“Se il 38enne è Zlatan no. Non capisco i dubbi di alcuni tifosi e osservatori, per un campione come lui l’età è solo un numero: mentalmente e atleticamente sta benissimo, e arriva da un campionato molto fisico come la Mls, gli basterà qualche settimana per tornare al top”.

Farà ancora la differenza?

“Certo, anche perché nelle difese di A non giocano più i Maldini e i Cannavaro… Non so quanti gol farà, ma ne farà e li farà fare. Risolverà i problemi dell’attacco”.

Cosa porterà al Milan?

“Competitività, già in allenamento: Zlatan si infuria anche se perde una partitella. Personalità, e sarà un bel “test” per i compagni, perché se non hai abbastanza carattere non puoi giocare con lui. E qualità: è un fuoriclasse che riesce a migliorare il rendimento di tutto il gruppo”.

Sembrava così anche ai tempi di Higuain, ma l’entusiasmo si spense presto.

“Ibra non ha bisogno di essere trascinato, è lui che trascina”.

Piatek e Leao possono giocare insieme a lui?

“Con Zlatan non esistono problemi di compatibilità, l’importante è che attorno abbia gente di gamba che si butti dentro senza palla. Il sistema di gioco lo decide l’allenatore, ma per me è tutto molto chiaro: prima dai una maglia a Ibra, poi aggiusti il resto”.

A proposito di aggiustamenti, il Milan è vicino a Todibo. Le piace?

“Va bene investire sui giovani di talento, ma in questo momento servono giocatori pronti, di esperienza. Tipo Matic: io lo prenderei domani”.

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