Gazzetta – Sprofondo Milan: ora Giampaolo finisce sotto accusa

Gazzetta – Sprofondo Milan: ora Giampaolo finisce sotto accusa

La Fiorentina passeggia a Milano (3-1) contro il Milan, alla quarta sconfitta su sei partite di campionato, terzo k.o. consecutivo. Tecnico a rischio

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Quattro sconfitte nelle prime sei gare di campionato: non accadeva, al Milan, dalla stagione 1938-1939. Ben 81 anni fa. Basta questo, secondo ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola, per dare un senso al tonfo dei rossoneri di Marco Giampaolo a ‘San Siro‘ contro la Fiorentina (1-3).

Sabato prossimo, al ‘Ferraris‘ contro il Genoa di Aurelio Andreazzoli, il Diavolo giocherà un match molto importante, appena un punto sopra la zona retrocessione ed i rossoblu, immediatamente dietro i rossoneri in classifica. La notte, per Giampaolo, sembra essere davvero buia. Il tecnico del Milan aveva ripresentato, contro la compagine di Vincenzo Montella, la medesima formazione sconfitta dal Torino giovedì scorso, che aveva giocato un buon primo tempo: operazione fallita.

Un Milan definito dalla ‘rosea‘ come “incomprensibile e molle” è stato travolto, infatti, da un’ottima Fiorentina, passata in vantaggio già al 14′ su calcio di rigore trasformato dal cileno Erick Pulgar (fallo di Ismael Bennacer su Federico Chiesa in area), e che ha preso poi il largo nella ripresa con le reti di Gaetano Castrovilli e di Franck Ribéry (che prova del francese!!!) dopo l’espulsione di Mateo Musacchio.

Il passivo, per i rossoneri, avrebbe potuto anche essere più pesante, ma Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma ha sventato il secondo rigore di giornata concesso ai viola, parando con bravura la conclusione di Chiesa dagli undici metri. Unica ‘gioia’ per il Milan? Un Rafael Leao molto dinamico, mobile, incisivo ed autore di un gran gol nel finale di gara, il suo primo in maglia rossonera. Per il resto, prestazione da buttare e tanti, troppi interrogativi che cominciano ad aleggiare a Milanello e dintorni.

Per ‘La Gazzetta dello Sport‘, difficile prevedere altro futuro per Giampaolo, il quale, certamente, ha le sue colpe. In primis, non essere riuscito a farsi dare dalla società calciatori adatti per il suo gioco. Arrivato per produrre un calcio divertente, il suo Milan ha prodotto la miseria di quattro gol in sei gare, di cui due su calcio di rigore. Le cifre del fallimento rossonero. Le attenuanti ci sono, ma dal gruppo e dal tempo che ha avuto a disposizione avrebbe dovuto spremere qualcosa in più.

La ‘rosea’, però, divide equamente le colpe di questa situazione con la società, che non l’ha assistito sul mercato, non lo ha blindato di fiducia e non è riuscita ad ‘intercettare’ l’anima molle dello spogliatoio. I giocatori, definiti “un collegio di ragazzi molli” sono ritenuti dal quotidiano sportivo nazionale altrettanto responsabili dello sfacelo prodotto dalla squadra in questi primi due mesi di stagione.

“Togliamo l’alibi della gioventù a questo Milan – il commento finale -, i giocatori non si dividono in giovani o vecchi, ma in bravi o scarsi”. Ecco come ha parlato, al termine del disastroso match contro i viola, il capitano del Milan, Alessio Romagnoli: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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