Nuovo stadio Milano: le necessità di Milan e Inter e quelle dei residenti di San Siro

Un nuovo stadio a Milano, a San Siro, è ciò che vogliono Milan e Inter. I residenti della zona non sarebbero del tutto contrari ma delle cose vanno chiarite

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘La Gazzetta dello Sport‘ in edicola questa mattina ha parlato, nuovamente, della questione della possibile realizzazione di un nuovo stadio a Milano, con Milan e Inter che vogliono la costruzione di un impianto sportivo ex novo, 1,2 miliardi il costo totale dell’operazione, ma sempre in zona ‘San Siro‘, laddove adesso sorge lo storico ‘Giuseppe Meazza‘.

I due club stanno aspettando la decisione del Comune di Milano, che dovrà dichiarare o meno il ‘pubblico interesse’ sul masterplan del nuovo stadio. Intanto, la città, resta divisa tra chi appoggia il progetto di uno stadio da 60-65mila posti, con la conseguente demolizione del ‘Meazza‘ ed un distretto di intrattenimento limitrofo e tra chi, invece, considera il progetto di Milan e Inter una mera speculazione, non vuole buttare giù l’attuale stadio ed anzi ne invoca la ristrutturazione e/o riqualificazione.

Entro fine mese arriverà il sì o il no del Comune di Milano: tutto, ha evidenziato la ‘rosea‘, potrebbe essere condizionato dalla nomina di un ‘advisor‘ terzo che valuti tutto il progetto, demolizione del ‘Meazza‘ in ‘San Siro‘ compresa. Intanto, però, i residenti della zona fanno sentire, forte, la propria voce. “Non è vero che siamo tutti contro il progetto – ha spiegato Stefania Bertotti, tifosa interista e promotrice del Comitato per la Riqualificazione di ‘San Siro –. Noi non siamo per il sì incondizionato, però crediamo che ci sia una grossa opportunità per ‘San Siro‘. Non va bene fare lo stadio a 30 metri dalle case ma bloccare sul nascere il progetto è sbagliato. L’abbattimento del ‘Meazza‘? Sono legata allo stadio ma se non c’è alternativa va accettata. Certe cose non si possono fermare”.

“La gente del quartiere resta preoccupata – ha raccontato Marco Bestetti di Forza Italia, Presidente del Municipio 7, organizzatore dell’assemblea pubblica con i club –. Qui temono la vicinanza dello stadio alle case, i volumi di cemento, l’addio al ‘Meazza‘. Noi crediamo che sia necessaria una valutazione di un terzo sul progetto e servirebbe anche un vero referendum. La riqualificazione di cui parlano i club, poi, non riguarderebbe le case popolari, che rimarrebbero nelle condizioni disastrose di oggi”.

“L’errore è stato fatto quando questa zona si è trasformata in una casbah – ha raccontato infine a ‘La Gazzetta dello SportMario, il panettiere di piazzale Selinunte, tifoso dell’Inter –. Vent’anni fa si stava bene, oggi chi può scappa. Il nuovo stadio di Inter e Milan? Non credo che migliorerà queste vie di ‘San Siro‘, d’altronde nessuno per le partite passa da qui a meno che si sia perso…”. Ieri, intanto, la Lega al Comune di Milano ha suggerito la sua personalissima ‘terza via’ alla questione: continua a leggere >>>

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