Il vecchio e il nuovo Milan: due anime divise su tutto

La Serie D ‘evocata’ da Ivan Gazidis e il duro attacco di Silvio Berlusconi nascondono il conflitto sulle responsabilità della crisi del Milan: il punto

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Il quotidiano ‘Repubblica‘ questa mattina in edicola ha dedicato un approfondimento alla difficile situazione del Milan che, essendo partito male sul campo in questa stagione, e fresco di cambio allenatore, con l’esonero di Marco Giampaolo in favore di Stefano Pioli, ha amplificato, di conseguenza, il risultato della partita parallela sulle responsabilità di chi ha condotto il club di Via Aldo Rossi fino a questo punto.

La frase dell’amministratore delegato Ivan Gazidis (“Abbiamo salvato il Milan dall’insolvenza e dalla retrocessione in Serie D“) ha innescato tutto: l’osservazione del manager sudafricano, ha osservato ‘Repubblica‘, ha come riferimento preciso maggio 2018, quando il fondo Elliott Management Corporation concesse un rinvio del rimborso di una parte del bond concesso al momento del closing (aprile 2017) per le attività del Milan, pari a 15 milioni sui 54 totali, in modo da rispettare i livelli di indebitamento concessi dalla F.I.G.C. per l’iscrizione di una squadra al campionato di Serie A.

Era a quel preciso momento che Gazidis si riferiva ed intendeva rimandare tutti per sottolineare le basi di partenza del nuovo Milan. E Roberto Fabbricini, all’epoca Commissario Federale, gli ha dato ragione. Non tutti, però, hanno gradito l’uscita dell’ex CEO dell’Arsenal. Silvio Berlusconi, ex Presidente del Diavolo, ha infatti attaccato Gazidis (“Se uno ha voglia di dire certe frasi vada al cesso”), ed l’ex amministratore delegato Adriano Galliani ha fatto poi notare: “Abbiamo venduto il Milan ad un signore cinese, Yonghong Li, che si è fatto prestare i soldi da Elliott. Noi avremmo iscritto la squadra al campionato”.

Il peccato originale di questa vicenda, ha sentenziato ‘Repubblica‘, è stato proprio la cessione del Milan a Yonghong Li: da una parte si fa notare che fu la Fininvest di Berlusconi ad aver venduto il club ad una cordata apparsa nebulosa sin dall’inizio; dall’altra invece si ricorda che il prestito di Elliott è stato lo scatto decisivo verso l’acquisto. Paolo Scaroni, attuale Presidente del Milan, uomo molto vicino a Berlusconi, sembrava essere il ‘trait d’union‘ tra le parti, ma, con il passare dei mesi, le strade hanno cominciato a biforcarsi e la visione strategica è diventata ben diversa.

A richiamare tutti al presente è stato Gazidis, impegnato fino a maggio con dirigenti come Leonardo e Paolo Maldini, legati ai trionfi del Milan berlusconiano, ed ora con Zvonimir Boban, elemento di raccordo tra quel vecchio Milan ed il nuovo Milan del fondo Elliott. Intanto, sul fronte stadio, ecco il parere dei residenti della zona sul possibile abbattimento di ‘San Siro‘: continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy