Montella: “Vincere così è un passo avanti”. Ma è inquietante l’ombra di Ancelotti

Montella: “Vincere così è un passo avanti”. Ma è inquietante l’ombra di Ancelotti

Vincenzo Montella tira un sospiro di sollievo dopo la vittoria ‘last minute’ contro il Rijeka. Ma il suo futuro immediato potrebbe essere a rischio …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Grazie ad un gol di Patrick Cutrone al 94′, il Milan, che si era fatto rimontare da 2-0 a 2-2, è riuscito a battere il Rijeka a San Siro in occasione del secondo incontro del Gruppo D di Europa League. Tre punti importanti per i rossoneri, che governano il girone davanti l’AEK Atene, al termine di una sfida che non cancella, però, i tanti problemi palesati dalla formazione meneghina.

Vincenzo Montella, a fine partita, ha tirato un sospiro di sollievo: “Dobbiamo crescere nella gestione della gara – ha detto il tecnico rossonero, le cui dichiarazioni sono state riprese da ‘La Gazzetta dello Sport’ -, è evidente, ed anche negli automatismi in fase difensiva, ma mi sono piaciuti lo spirito e l’orgoglio che hanno portato alla vittoria – le parole di Montella, che ha cercato di vedere anche qualche lato positivo nella difficile serata dei suoi ragazzi -. Abbiamo fatto un grande passo in avanti come squadra, ci portiamo a casa tanta esperienza. E’ stato più importante vincerla così che 2-0, in vista della Roma vedo il bicchiere mezzo pieno. L’esultanza con rimprovero a Leonardo Bonucci? Ce l’avevo un po’ di più con lui, perché è il capitano ed è più esperto, ma era un richiamo affettuoso. L’ombra di Carlo Ancelotti? Credo di poter riuscire ad ottenere i risultati che ci eravamo prefissati a inizio anno, quindi mi sento sereno, sento la stima della società. Ho una stima smisurata per lui: se vorrà – ha detto Montella sorridendo -, può venire qui a fare il secondo, o facciamo viceversa”.

Di sicuro, però, l’ombra di Ancelotti, esonerato ieri pomeriggio dal Bayern Monaco, si erge, piuttosto inquietante, sulle spalle di Montella. Prima della gara, ha ricordato la ‘rosea’, il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli aveva sottolineato come stimasse Ancelotti, ma che, al contempo, il Milan si sarebbe tenuto stretto il suo tecnico, definito “giovane e bravissimo”. Non bisogna dimenticare, però, come Ancelotti sia l’emblema del Milan vincente e che, sebbene i cambi in corsa della conduzione tecnica di una squadra non sempre portino gli effetti sperati, per l’allenatore di Reggiolo il club di Via Aldo Rossi potrebbe fare un’eccezione. Come avvenne nel 2000-2001, quando lo scelse per sostituire il turco Fatih Terim.

Marco Fassone e lo stesso Mirabelli avevano sondato la disponibilità di Ancelotti già nello scorso mese di maggio, poi i contatti si sono affievoliti ma non sono mai stati abbandonati, così come quelli per Antonio Conte. Che il Milan corteggi ambedue i tecnici in prospettiva, ha sottolineato ‘La Gazzetta dello Sport’, è un dato di fatto: il futuro di Montella, pertanto, dipenderà esclusivamente dai risultati, anche a breve termine. Mentre Montella può liberarsi dal Milan, o viceversa, per 1,5 milioni di euro, Ancelotti è legato al Bayern fino a giugno per 7,5 milioni netti, e l’ulteriore stagione prevista dal suo contratto originario (2018-2019) può essere sciolta in maniera unilaterale: pertanto, ‘Carletto’ può decidere di prendersi qualche mese di relax prima di rientrare in pista. A meno che l’eventuale richiamo della casa madre rossonera non lo inviti a tornare protagonista in panchina il prima possibile.

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