Tra esattamente una settimana, il Milan si giocherà l’ultima grande occasione della stagione: la finale di Coppa Italia
Tra esattamente una settimana, il Milan si giocherà l’ultima grande occasione della stagione: la finale di Coppa Italia contro il Bologna. Mercoledì prossimo, all’Olimpico di Roma, i rossoneri avranno la possibilità di salvare parzialmente un’annata complicata con un successo dal doppio significato: da un lato, la conquista di un trofeo che manca da 21 anni, il secondo stagionale dopo la Supercoppa, impresa che non riesce dal Milan di Ancelotti nel 2007; dall’altro, il pass diretto per la prossima Europa League, un traguardo fondamentale per la programmazione del futuro.
Milan, la finale di Coppa Italia è uno spartiacque: trofeo, europa e futuro in palio
—
Non sarà però una missione semplice. Il Bologna di Italiano ha dimostrato solidità e brillantezza per tutta la stagione, e in campionato è già riuscito a battere il Milan all’andata. I rossoblù sono squadra organizzata e determinata, e venerdì sera ci sarà un’anteprima della finale con il confronto a San Siro, snodo importante anche sul piano psicologico.
Ma il Milan si presenta all’appuntamento con segnali incoraggianti. Dopo settimane di incertezza, la squadra ha trovato una nuova stabilità grazie al cambio di modulo deciso da Sergio Conceicao. Da quando il tecnico portoghese ha varato il nuovo assetto tattico, i rossoneri hanno vinto quattro delle ultime cinque partite, compresa la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, incassando solo due reti. Un’inversione di tendenza significativa rispetto alle difficoltà dei mesi precedenti.
La difesa, finalmente solida, è il simbolo della rinascita: Tomori, Gabbia e Pavlovic formano il trio titolare su cui Conceicao punta anche per le sfide decisive contro il Bologna. A crescere è stata anche la convinzione nei propri mezzi: la squadra ha ritrovato compattezza e spirito, e il successo in Liguria nell’ultima giornata di campionato ne è la conferma.