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Amici, famiglia e niente auto: Milan, il ritratto di Daniel Maldini

Daniele Triolo

Daniel Maldini, attaccante del Milan, preferisce la 'patente del gol' a quella per le automobili. Ecco una descrizione del giovane gioiello

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha dedicato un approfondimento a Daniel Maldini, attaccante del Milan, il quale, dopo il suo primo gol in Serie A, arrivato sabato scorso allo stadio 'Picco' di La Spezia, si è trovato a dover gestire le idee ed anche la pressione.

Ha ricevuto, infatti, valanghe di telefonate, messaggi di complimenti, da parte di papà Paolo, di Valentina Giacinti (capitano del Milan Femminile). Ma anche le dediche degli amici di sempre, della mamma Adriana. Insomma, un momento magico per un ragazzo, classe 2001, ad ogni modo abituato a gestire la popolarità, visto il cognome che porta.

A questo punto Daniel Maldini ci è arrivato 'corazzato'. Merito anche di Stefano Pioli, tecnico del Milan, che lo ha fatto crescere in questi mesi, lo ha gestito bene e lo ha lanciato al momento giusto. Anche i compagni di squadra gli vogliono bene, lo proteggono e l'aiutano, anche spronandolo.

Daniel Maldini, infatti, ha talento. Ma questo, da solo, non basta per emergere. E per mantenere alto il nome della famiglia Maldini nel Milan. Per far ciò, occorrono sacrifici e dedizione. Lui ha imboccato il giusto sentiero. D'altronde, ha gli esempi di nonno Cesare e papà Paolo, i primi due della dinastia, a fargli vedere come si fa.

Entrato a giocare nel Milan nel 2010, quando fu segnalato da nonno Cesare a Mauro Bianchessi, allora responsabile delle giovanili del club rossonero, Daniel Maldini ha giocato dunque per dieci anni sui campi di ogni rappresentativa rossonera fino ad arrivare alla Serie A, ma anche alla Champions League: vi ha fatto il suo debutto ad 'Anfield', in casa del Liverpool.

Presto festeggerà 20 anni, ma non ha ancora preso la patente. Agli allenamenti arriva spesso con i compagni di squadra, mai con il padre. Vive con i suoi, non è fidanzato, passa il suo tempo libero con gli amici, sia del mondo del calcio sia quelli estranei all'ambiente. Nello spogliatoio rossonero è il più coccolato.

Pacato ed equilibrato, unico attaccante della dinastia Maldini rispetto agli altri due, difensori, Daniel si prenderà il Milan, prima o poi: l'importante è mettersi a disposizione della squadra, lavorare sodo e mantenere i piedi ben saldi a terra. Con l'umiltà e l'impegno, d'altronde, si può arrivare dappertutto. Domani Milan-Atlético Madrid: le parole di Pioli e Brahim in conferenza >>>