CALCIOMERCATO MILAN

Milan, Ibrahimovic si ritira: “Lascio il calcio. Milanista per sempre”

Daniele Triolo Redattore 

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato al termine del match di 'San Siro' contro il Verona

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha parlato di Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, che, in una serata toccante ed emozionante, poco dopo le ore 23:20 di ieri ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Niente Monza, niente Europei 2024, niente più calcio. Zlatan ha deciso di fermarsi.

Milan, Ibrahimovic dice basta: è giunto il giorno del ritiro

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Al termine di Milan-Verona, partita vinta dai rossoneri di Stefano Pioli per 3-1, è arrivato il momento delle celebrazioni per Ibrahimovic. I compagni si sono raccolti in un corridoio per accoglierlo sul prato di 'San Siro': hanno la sua maglia numero 11, firmata da tutti e lo accompagnano per l'ultima volta sul prato verde dello stadio di Milano.

Ibra è entrato, ha abbracciato il Presidente Paolo Scaroni, l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore tecnico Paolo Maldini e il direttore sportivo Frederic Massara. Inizialmente ha tenuto il pianto, poi alla fine ha ceduto. Anche Dio, dunque, può essere umano. Quindi, ha preso il microfono e ha parlato.

Le parole di Ibra sul prato di 'San Siro'

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«La prima volta che sono stato qui mi avete dato felicità, la seconda amore. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che mi stanno vicini per la pazienza. Poi la mia seconda famiglia, i giocatori, il mister, il suo staff, i dirigenti per l’opportunità. Ultimi, ma più importanti nel mio cuore, voi tifosi. Mi avete ricevuto a braccia aperte, fatto sentire a casa. Sarò milanista per tutta la vita. Ora è arrivato il momento di dire ciao al calcio, non a voi. Troppa emozione. Ci vediamo in giro, se siete fortunati. Forza Milan e arrivederci».


Per 'La Gazzetta dello Sport' qualche avvisaglia, sul ritiro di Ibrahimovic, c'era stata già nel pre-partita, quando sono partiti i primi cori della Curva Sud: ha applaudito per ringraziare, ha fatto il gesto del cuore, ha mandato un bacio ai tifosi. Poi si è alzato più volte, ha cercato di trattenere l'emozione. Missione fallita. A 41 anni Ibrahimovic ha detto basta, ed è normale. Meno normale, però, per la 'rosea' è stato lasciare ciò che ha dato lui.

È stato un calciatore unico e speciale

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Ibrahimovic, infatti, piaccia o meno, è stato un calciatore unico. A 38 anni scelse, nuovamente, il Milan perché gli offriva una sfida. Sfida vinta, anche se poi ha dovuto cedere il passo all'avanzare dell'età. Nelle vecchie e nuove generazioni rossonere, ad ogni modo, Zlatan sarà sempre un punto di riferimento. Una presenza invisibile, una divinità. Ciao Ibra: come cambia l'attacco del Milan >>>