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MILAN-NAPOLI

Milan-Napoli 0-1, Sconcerti: “Quante difficoltà evidenti” | Serie A News

Mario Sconcerti ha parlato al 'Corriere della Sera' di Milan-Napoli 0-1 (Serie A 2021-2022) | AC Milan News (Getty Images)

Mario Sconcerti, al 'Corriere della Sera', ha parlato di Milan-Napoli, partita della 18^ giornata della Serie A 2021-2022 persa dal Diavolo

Daniele Triolo

Mario Sconcerti, al 'Corriere della Sera' oggi in edicola, ha parlato di Milan-Napoli, partita della 18^ giornata della Serie A 2021-2022 persa dal Diavolo 0-1 contro gli azzurri.

"L’Inter corre via e lo slancio glielo dà ancora il Milan - ha iniziato Sconcerti -. È stato contro il Napoli un Milan complesso, senza allegria, mai davvero in partita. C’è stato un solo vero tiro in porta, quello splendido di Zlatan Ibrahimović a inizio ripresa deviato da David Ospina. Strano questo portiere che tiene fuori Alex Meret e gioca con piedi e mani naturalmente, pare sempre un po’ occasionale, ma è un regista nascosto su cui tutto il Napoli si appoggia".

"Il gol all’inizio ha dato in mano al Napoli una partita che ha lasciato solo nella confusione finale. Il suo palleggio prolungato, riuscito, ha fatto correre a vuoto il Milan dandogli anche stanchezza fisica oltre a quella mentale - ancora Sconcerti -. Il Napoli ha avuto molti giocatori su buoni voti e due su ottimi, Piotr Zielinski e Hirving Lozano, tatticamente perfetto. Zielinski è da tempo il migliore dei suoi, è quello che ha trovato più materia nel disegno di Luciano Spalletti. È sempre stato un giocatore a metà, metà interno e metà trequartista. Spalletti lo ha costretto a decidere, ora i vantaggi sono evidenti. Zielinski è uno dei giocatori migliori del campionato."

"Non ho visto il Milan, oggi hanno avuto tutti lo stesso passo, non ci sono sorprese - ha proseguito Sconcerti -. È scomparso Brahim Díaz da cui però non ci si possono solo aspettare troppe presenze. È un fantasista agile, fragile, non può che accendersi e spegnersi. Non c’è nel Milan una crisi profonda, ma una grossa somma di difficoltà evidenti. La più urgente è quella di ritrovare il tiro in porta, la seconda di ritrovare velocità di manovra, che è poi la madre del gol. Ha perso tre partite sulle ultime sei, ha perso adesso anche la velocità e l’intensità che gli avevano permesso di recuperare per esempio a Udine. È una squadra come stordita dalla corsa dell’Inter, certamente quella che la soffre di più proprio per doverla dividere in casa".

"Il risultato fa bene anche all’Inter che guadagna tutti i tre punti colti a Salerno per il suo vantaggio. Si è quasi invertita la classifica dello scorso anno quando il Milan era a 43 e l’Inter a 40 - ha concluso il giornalista sportivo -. La novità è che torna in strada il Napoli e complessivamente se lo merita. Ha perso in fretta tanti punti, gli stessi del Milan, ma ha difeso la sua chance. Sul gol annullato a Franck Kessié è più bravo Paolo Casarin di me. Mi rimetto a lui. Non ricordo un precedente che gli assomigli, ma questo conta poco. Il fuorigioco c’era, il resto dipende dalle opinioni e dalla casistica ufficiale". Xavier Jacobelli, Direttore di Tuttosport, ha rilasciato un'intervista in esclusiva ai nostri microfoni.

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