Questa mattina, La Repubblicaha messo in luce un tema cruciale e spesso dibattuto tra i tifosi del Milan: il saper vendere. L'estate scorsa, il Diavolo ha deciso di cedere quasi a malincuore Pierre Kalulu e Daniel Maldini, due giocatori che avrebbero potuto offrire un contributo significativo alla squadra.


RASSEGNA STAMPA
Critica al Milan: “Kalulu è diventato un colpaccio di mercato. E Maldini …”
Secondo il quotidiano: “Kalulu è diventato un colpaccio di mercato o, visto dalla prospettiva milanista, il seme di un pentimento, lo specchio di un rimpianto, il pretesto per mangiarsi le mani”. Questo passaggio evidenzia la frustrazione di molti tifosi, che vedono nel difensore un potenziale straordinario.
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Ugualmrnyr, il figlio d'arte, Daniel Maldini, oggi anche convocato in Nazionale, è stato lasciato andare con troppa fretta. La Repubblica sostiene che a confronto con altri giocatori presenti in rosa come Okafor o Chukwueze, Maldini non sembrerebbe inferiore. Questa constatazione getta ulteriori ombre sulla decisione di cederlo, facendo sorgere interrogativi sulla lungimiranza della dirigenza rossonera.
La capacità di un club di saper vendere i propri talenti è fondamentale non solo per la gestione economica, ma anche per costruire una squadra competitiva. Per il Milan, che storicamente ha puntato su giovani promettenti, la vendita di Kalulu e Maldini potrebbe rivelarsi un errore strategico. LEGGI ANCHE: Milan, no al rinnovo di Theo a queste condizioni: prima deve dare prova di una cosa
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