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COPPA ITALIA

Milan-Genoa 3-1, Diavolo che fatica! Ma Leao e Giroud ribaltano Sheva

Renato Panno

Partenza con il freno a mano tirato per il Milan. Il Genoa passa in vantaggio, ma i rossoneri la riprendono e vincono dopo i supplementari

L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' analizza Milan-Genoa, partita valida per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia. I rossoneri approcciano la gara non al meglio, forse sottovalutando un avversario dimostratosi più che battagliero. Male Ante Rebic a sinistra, ma il croato ha l'attenuante dell'essere stato fuori troppo tempo. Daniel Maldini è innocuo, percussione centrale a inizio primo tempo stoppata da Ostigard a parte . È proprio il neo difensore rossoblù ad aprire le marcature in quel di San Siro, sovrastando un Theo Hernandez distratto in area di rigore. Andriy Shevchenko disegna per la prima volta un Genoa a sua immagine e somiglianza, abbandonando il 3-5-2 a favore di un più propositivo 4-3-3. Ottimo l'impatto degli altri nuovo acquisti Hefti e Yeboah.

Il secondo tempo sembra aprirsi allo stesso modo in cui era finito il primo: Ekuban si rende protagonista di una fiammata improvvisa e Portanova spreca il raddoppio da due passi. Da qui in poi la svolta del Milan, che arriva dal triplo cambio di Stefano Pioli. Entrano Rafael Leao, Brahim Diaz e Tiemoué Bakayoko, ma è il portoghese a toccare le corde giuste e a dare gli strappi necessari per cambiare marcia. Hefti spende subito il giallo e il Diavolo inizia ad affondare sulla sinistra. Ad un quarto d'ora dalla fine Theo Hernandez regala una palla perfetta per la testa di Olivier Giroud: il francese non ci pensa due volte a spedire la palla sotto l'incrocio dei pali.

Qui il Genoa si disunisce completamente, ma riesce ad arrivare ai tempi supplementari. Ma chi se non Leao poteva dare l'impronta decisiva? Il numero 17 trova un gol con un cross sbagliato che diventa un pallonetto dolcissimo che si deposita alle spalle di Semper. Ci pensa poi Alexis Saelemaekers nel finale a chiuderla definitivamente. Se il Milan è ai Quarti di Coppa Italia gran parte del merito è certamene di Leao, che si dimostra sempre di più un giocatore dalle potenzialità illimitate. Stefano Pioli se lo gode, speriamo che il CT del Portogallo Fernando Santos non faccia lo stesso in occasione della possibile finale per gli spareggi al Mondiale. L'infortunio di Tomori accende il mercato: due nomi per il Milan