Milan, Gazidis: “Maldini e Pioli, i migliori nel loro ruolo. Rinnovi? Ho fiducia”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato la sua prima intervista in italiano. L’ex dirigente dell’Arsenal ha trattato tante tematiche

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ivan Gazidis AC Milan

Milan, la prima intervista in italiano dell’A.D. Gazidis

 

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato ieri la sua prima intervista in italiano. Lo ha fatto ai microfoni di ‘Sky Sport‘: dichiarazioni interessanti che, nella giornata odierna, sono state riportate dal ‘Corriere dello Sport‘ e da ‘Tuttosport‘ in edicola.

Gazidis ha ammesso di essere arrivato al Milan perché ha un sogno per il club rossonero. “Un sogno calcistico che potrà diventare realtà solo con il lavoro”. Quale sarebbe? È presto detto. “Elliott ha una visione chiara. Vuole un Milan in alto, con valori locali, vincente, vuole il Milan in uno stadio nuovo, il più bello del mondo. Elliott ha sempre detto che non c’è una scadenza, ha supportato il club in maniera davvero forte. Adesso questo club può guardare con fiducia al futuro ed io voglio far parte del ritorno di questo club tra i grandi. Sono orgoglioso, mi sento tifoso: oggi mi sento davvero milanista”.

Sulla splendida stagione che sta conducendo la squadra rossonera, Gazidis ha poi aggiunto: “È un sogno tutto questo, ma non abbiamo ancora vinto nulla. Siamo sulla strada giusta. Noi lavoriamo ogni giorno. Il focus è La Spezia. Di notte sogno come i tifosi, ma di mattina lavoro. Questa è la nostra attitudine”. I bilanci non fanno sorridere il club, la pandemia da coronavirus ha acuito la crisi, ma, va detto, il Milan è una delle poche società a non avere debiti verso terzi e ha una proprietà solida alle spalle. Ad ogni modo, nel recente passato se l’è vista brutta …

“Il Milan ha passato un momento duro. I ricavi erano pochi. La coperta era corta, le spese tante. Era dura avere un bilancio sano e migliorare le prestazioni della squadra. Ma la sfida è grande ed è in corso. Questo club non deve dipendere da una persona. Stiamo facendo di tutto per riportare il Milan in alto. Io ho fatto e farò errori, ma agirò sempre nell’interesse del club”. Gazidis, poi, si è soffermato a parlare di alcuni singoli di questo bel Milan della stagione 2020-2021, dal management alla panchina, passando per il campo. Iniziando dal tecnico Stefano Pioli, che avrebbe potuto anche essere sostituito da Ralf Rangnick in estate.

“Stefano ha capito subito che qui c’è pressione – ha detto Gazidis -, Stefano è arrivato in un momento duro. La cosa impressionante è che si è focalizzato sul lavoro: non sulle parole, ma sui fatti. Sono ‘innamorato’ di Stefano. Rangnick? Per me la scelta va fatta per merito sportivo, la cosa che mi ha sorpreso è stata l’attitudine sul campo di Pioli. Approccio moderno, che abbraccia i talenti giovani. Stefano usa dati, analisi, video e capisce che i 5 secondi di transizione sono i momenti più importanti del calcio. Un anno fa esatto abbiamo perso contro l’Inter, ma da lì capimmo che c’era qualcosa“.

Su Paolo Maldini, invece, Gazidis ha aggiunto: “Con Paolo, all’inizio, avevamo lingue e culture differenti. Ma adesso cresciamo insieme. Adesso la nostra relazione è forte. E si vede. Ma non sempre siamo d’accordo, è normale che sia così. Lui rappresenta il club, la storia. Ma non ho scelto Paolo per questo. Ma perché vedevo in lui qualcosa di speciale. Uomo umile e di valori, voglia di imparare. Pensa alla squadra, è onesto, ha qualità. È un uomo che si distingue anche nei momenti difficili. Io spero che Paolo resti qui a lungo, non vedo un limite per Paolo qui. È da Milan, è speciale”.

Infine, sul capitolo dei rinnovi di contratto di Gigio Donnarumma, Hakan Çalhanoğlu e Zlatan Ibrahimović, questa l’opinione di Gazidis. “Vogliamo che restino qui, sono importanti, stiamo facendo di tutto. Faremo tutto il possibile, ma sarà anche una scelta dei giocatori che rispetteremo. Ma ho fiducia per un accordo. Rinnovo di Ibra? Perché no. Zlatan è l’eccezione a tutte le regole. Ibra è speciale, ha qualità, è incredibile. Per lui questa è la sfida più grande, bella e romantica della sua carriera. Sente emozione per questo club. Lui potrebbe ritirarsi domani, avrebbe già fatto tutto. Ma questa sfida è speciale: guidare questo gruppo verso nuove frontiere. E credo che lui senta questa sfida”. Calciomercato Milan: caccia al terzino sinistro, c’è una novità. Vai alla news >>>

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