Milan, che disastro i bilanci: i conti sono in rosso dal 2012

Milan, che disastro i bilanci: i conti sono in rosso dal 2012

La polemica tra la vecchia e la nuova proprietà del Milan mette in luce il problema relativo ai bilanci: è dal 2012 che i conti sono in rosso

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

ULTIME NEWS MILAN – Come viene riportato dal Corriere dello Sport, negli ultimi giorni c’è stato un botta e risposta tra la vecchia e la nuova proprietà del Milan. Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato di un club salvato dal fallimento, mentre Silvio Berlusconi ha rispedito tutte le “accuse” al mittente, così come Adriano Galliani.

In ogni caso, al di là delle responsabilità, è un dato di fatto che i conti del Milan siano un disastro a partire dal 2012, ultimo anno in cui sostanzialmente il bilancio è stato in equilibrio con le cessioni dolorose di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg. Da quel momento il rosso è stato un elemento costante: l’ultimo bilancio dell’era Berlusconi si è concluso con una perdita consolidata di 74,8 milioni di euro, a testimonianza di un declino sancito anche dall’abbassamento dei ricavi da stadio e delle tv.

Nel 2017 la patata bollente è passata nelle mani di Yonghong Li, che avrebbe dovuto in teoria migliorare la situazione, utilizzando come società veicolo la “Rossoneri Sport Investment Luxembourg”, ma in realtà il tentativo da parte di Berlusconi di lasciare il Milan in buone mani si è trasformato in un autentico disastro. Il primo bilancio dell’era cinese, infatti, ha registrato una serie impressionante di dati negativi: perdita consolidata netta pari a 126 milioni di euro, patrimonio netto negativo per 36 milioni e posizione finanziaria consolidata (al 30 giugno 2018) in area -128,4 milioni.

Siamo ai giorni nostri, con Elliott che ha preso il comando dopo che Yonghong Li non ha rispettato il pagamento dei prestiti. La gestione americana è improntata proprio a ridurre i costi e a sanare la situazione economica del club, ma c’è ancora molta strada da fare: anche in questo caso infatti, ci dovrebbe essere un rosso di circa 90 milioni, anche se si registra un miglioramento rispetto ai 126 milioni della stagione precedente. Il motivo? La matassa dei costi è ancora troppo superiore a quella dei ricavi. Insomma, in tanti si lamentano attualmente dei risultati sportivi, ma la crisi rossonera è iniziata nella fase finale dell’era Berlusconi, che avrebbe probabilmente dovuto gestire la situazione in maniera diversa prima di cedere il club. Non resta che sparare nel gran lavoro di Ivan Gazidis per riportare il Milan ai fasti di un tempo. A proposito di costi, ecco quanto ha pesato a bilancio l’ingaggio di Gonzalo Higuain per soli sei mesi, continua a leggere >>>

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