Le voci che accompagnano da sempre la carriera di Rafael Leao non smetteranno mai, eppure ha un dato in comune con Shevchenko...

Milan, con Allegri Leao è leader e segna anche di più (screen Gazzetta.it)

Milan, con Allegri Leao è leader e segna anche di più

Le voci che accompagnano da sempre la carriera di Rafael Leao non smetteranno mai. Si parlerà di ciò che poteva essere ma non è stato, oppure di cosa poteva far meglio. Attorno al numero 10 del Milan ci sono sempre stati degli scetticissimi e una grandissima forma di pretesa.

Milan, Leao come Shevchenko

Per diversi anni è stato esaltato grazie alle sue giocate strabilianti, basti a pensare alla stagione dello scudetto, ma è anche stato spesso criticato per la sua mancanza di continuità e per i pochi gol segnati. Ad oggi, guadando anche il nuovo ruolo affidatogli da Allegri, il portoghese segna, ma viene criticato perchè meno strabiliante rispetto agli anni passati.
Leao tra critiche e numeri: il portoghese segue le orme di Shevchenko

Come riferito dal Corriere dello Sport, la rete realizzata a Cremona che ha consentito al Milan di conquistare 3 punti pesantissimi, fotografa in modo perfetto il suo momento: 9 reti in campionato in 20 presenze stagionali: la media dice una rete ogni due partite, esultando ogni 150 minuti. Numeri molto positivi, assolutamente migliori rispetto allo scorso anno durante la gestione Fonseca-Conceicao: 8 reti in 34 presenze.

Ma il dato che pesa davvero è quello legato alla storia rossonera: Leao è, infatti, il 15esimo miglior marcatore del Milan con 80 reti in 282 presenze. Negli ultimi 20 anni è stato l'unico calciatore in grado di andare sempre in doppia cifra durante ogni stagione calcistica: prima di lui, soltanto Andrij Shevchenko ci era riuscito.

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Se si butta un occhio anche sugli assist, il numero 10 rossonero è nella top 3 di sempre: Leao segna un gol o fa un assist ai compagni ogni 0,67 minuti di gioco, avendo la stessa media di Ricardo Kakà, poco dietro a Gullit, Savicevic e Weah.

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