Brutta tegola per Rúben Amorim a Sassuolo: Matteo Gabbia esce in barella e lascia lo stadio in stampelle. Oggi la risonanza magnetica, si teme lo stop di 4 mesi

- Milano
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La sfortunata trasferta del Mapei Stadium contro il Sassuolo non ha lasciato in dote al Milan soltanto il forte rammarico per i due punti persi. A pesare come un macigno sul pareggio per 1-1 è soprattutto il brutto infortunio occorso a Matteo Gabbia. Come evidenziato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il problema muscolare rimediato dal difensore centrale italiano poco prima del 20' del primo tempo della sfida di Serie A 2026-2027 contro i neroverdi di Alberto Aquilani è apparso sin da subito di notevole gravità, gettando un'ombra sulle rotazioni difensive di Rúben Amorim.

Matteo Gabbia (difensore AC Milan) è uscito per infortunio durante Sassuolo-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

La serata che doveva sancire il rilancio del centrale di Busto Arsizio, schierato per la prima volta in questa stagione nel quintetto titolare dal tecnico portoghese, si è trasformata in un autentico calvario nel giro di pochissimi minuti. Nel tentativo di effettuare un anticipo a centrocampo sull'attaccante neroverde Armand Laurienté, il numero 46 rossonero ha avvertito una violenta fitta alla parte posteriore della coscia sinistra, accasciandosi immediatamente al suolo e richiamando l'attenzione dello staff medico.

La dinamica dello stop e la barella: Amorim perde una pedina chiave

La gravità dell'accidente della retroguardia è parsa palese a tutti gli spettatori presenti a Reggio Emilia e alle panchine. Gabbia, visibilmente impossibilitato a rimanere in piedi e a camminare sulle proprie gambe, è stato costretto ad abbandonare il rettangolo verde trasportato in barella, con le lacrime agli occhi e le mani premute sul volto per il forte dolore. Lo stesso Rúben Amorim, sceso a bordo campo per sincerarsi delle condizioni del suo calciatore prima dell'ingresso nel tunnel degli spogliatoi, è rimasto profondamente colpito e dispiaciuto dall'accaduto.

La "rosea" ha sottolineato come il difensore abbia successivamente lasciato l'impianto emiliano supportato dalle stampelle. La giornata odierna, lunedì 12 ottobre, sarà cruciale: il calciatore cresciuto nel settore giovanile del Vismara verrà sottoposto a una risonanza magnetica che stabilirà con precisione l'esatta entità del danno muscolare e i relativi tempi di stop. D'altronde, già nella serata di ieri, l'ambiente medico del club definiva ufficialmente come "serio" il problema occorso al centrale.

Spauracchio operazione e i tempi di recupero: infermeria rossonera al collasso

I prossimi accertamenti strumentali avranno il compito di chiarire l'eventuale interessamento del tendine del flessore sinistro. Qualora gli esami dovessero confermare il coinvolgimento tendineo, lo scenario peggiore per il Milan prevedrebbe il ricorso a un intervento chirurgico specialistico. Un'operazione di questo tipo costringerebbe il difensore a rimanere lontano dai campi di gioco per un periodo stimato tra i 3 e i 4 mesi. Una batosta pesantissima per il Diavolo, che si trova a dover gestire una vera e propria emergenza in infermeria. Questo stop si somma infatti a quello altrettanto lungo che ha già messo fuori causa Alexis Saelemaekers, il quale rischia di rimanere ai box più o meno per il medesimo arco temporale, privando la rosa rossonera di elementi fondamentali proprio all'inizio del fitto calendario autunnale.

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