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Agresti continua la sua analisi tornando a ieri sera. Dentro la partita di Como, infatti, si è visto un Allegri tutt'altro che statico, capace di leggere i momenti e intervenire anche in corsa. Il cambio continuo di assetto, pur senza sostituzioni, racconta un Milan in difficoltà ma guidato da un allenatore lucido e reattivo. Le modifiche tattiche non sono state solo una risposta al risultato, ma il tentativo costante di arginare un avversario organizzato e aggressivo. In questo senso, la gara del 'Sinigaglia' diventa quasi un laboratorio, con Allegri disposto a rischiare pur di trovare soluzioni. Un atteggiamento che smentisce l'idea di un tecnico conservatore, fermo sulle proprie certezze. Al contrario, emerge la figura di un allenatore ancora coinvolto, attento e disposto a mettersi in discussione. Infatti, è lecito aspettarsi nelle prossime gare un nuovo assetto tattico sin dal primo minuto.
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