Markus Krösche prenota il ruolo di Head of Football al Milan, ma il nodo Direttore Sportivo resta aperto: da Timmo Hardung alle piste Tiago Pinto e José Boto
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Il Milan sta portando avanti con decisione i negoziati per ridefinire l'assetto dirigenziale in questa cruciale fase della stagione di Serie A. L'obiettivo primario per la poltrona di comando dell'area sportiva è ormai delineato: si stringono i contatti per l'ingresso in società di Markus Krösche, manager classe 1980 che ha appena interrotto il proprio rapporto di lavoro con l'Eintracht Francoforte, lasciando l'incarico di Direttore Tecnico. Il dirigente teutonico è pronto ad assumere a Milano il ruolo di 'Head of Football', una mansione che, secondo la declinazione del calcio italiano, configurerà una figura di Direttore Tecnico con ampi margini di manovra operativi all'interno di Casa Milan.
Il muro dell'Eintracht per Hardung e il piano per la sessione invernale
I primi approcci tra Krösche e l'alta dirigenza rossonera risalgono in realtà alla scorsa estate, quando la trattativa si arenò di fronte ad una serie di fattori. Oggi, però, la rottura formale tra il manager e le 'Aquile' ha spalancato le porte a un trasferimento all'ombra della Madonnina. Un approdo che potrebbe non concretizzarsi in solitaria: l'idea del fondo RedBird è infatti quella di affiancare all'Head of Football un Direttore Sportivo operativo a stretto contatto con il campo.Krösche ha espresso la chiara preferenza di poter lavorare nuovamente in tandem con Timmo Hardung, attuale Direttore Sportivo dell'Eintracht Francoforte, inizialmente valutato per un inserimento immediato in vista della imminente sessione invernale di calciomercato. L'operazione, tuttavia, si preannuncia in salita. Il club tedesco non ha alcuna intenzione di smantellare interamente il proprio settore manageriale e starebbe accarezzando l'idea di blindare il giovane dirigente proponendogli una promozione interna, assegnandogli proprio la poltrona di Direttore Tecnico lasciata vacante da Krösche.
Le alternative internazionali: l'intreccio con il Bournemouth e la pista José Boto
Qualora l'accoppiata vincente di Francoforte non dovesse ricomporsi in Italia, il Milan è pronto a vagliare profili alternativi di caratura internazionale. La prima pista, estremamente suggestiva anche alla luce degli imminenti impegni europei del Diavolo, conduce direttamente a Tiago Pinto. Il manager portoghese, già profondo conoscitore delle dinamiche del calcio italiano per i suoi trascorsi alla Roma, ricopre attualmente la carica di direttore sportivo del Bournemouth - avversario dei rossoneri giovedì in Europa League - e rappresenta un profilo gradito per competenza e relazioni.La seconda opzione oltre confine porta invece in Sudamerica, precisamente in Brasile, dove brilla il nome di José Boto, stimatissimo uomo di mercato e attuale DS del Flamengo. Il dirigente lusitano vanta un feeling professionale di lunga data con l'allenatore rossonero Rúben Amorim, un legame solido nato ai tempi in cui Amorim era calciatore professionista nel Benfica e Boto era Direttore Sportivo della compagine di Lisbona.
L'ipotesi suggerita da Pellegatti: un profilo italiano per la Serie A
Non va scartata, infine, una terza via che guardi entro i confini nazionali per completare il mosaico societario di Gerry Cardinale. Come sottolineato dal noto giornalista e opinionista vicino alle vicende rossonere, Carlo Pellegatti, l'inserimento di un Direttore Sportivo italiano potrebbe rivelarsi la mossa strategica più intelligente. L'idea porta a Domenico Teti, ex Wolverhampton, con cui il Milan aveva già preso contatti mesi fa.© RIPRODUZIONE RISERVATA