Cutrone: “Sarebbe bello diventare una bandiera del Milan. Se segno a Buffon…”

Cutrone: “Sarebbe bello diventare una bandiera del Milan. Se segno a Buffon…”

Patrick Cutrone, giovane attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “La Stampa”: ecco tutte le dichiarazioni del rossonero

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Patrick Cutrone, attaccante del Milan,che in questa stagione ha conquistato tutti i tifosi e gli addetti ai lavori, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Stampa,in cui ha affrontato i temi di più stretta attualità rossonera: “Come ho convinto sia Montella e sia Gattuso? Con il lavoro. Non mi accontento mai. Sono al Milan da quando avevo 8 anni e Luigi Rampoldi, l’osservatore che mi portò qui, mi disse: “Sgobba, diventerai qualcuno, anche se i sacrifici sono stati tanti. Papà Pasquale, mamma Eleonora e io: anni di pulmino dopo la scuola, un panino e via ad allenarmi. Fermandomi spesso più degli altri, rincasando alle otto di sera”.

Ha preso pure il diploma vero? 

“La scorsa estate: maturità scientifica. Papà, avvocato, lo esigeva. Ma era diventato un mio obiettivo. Ora, però, con lo studio mi prendo una pausa. L’università? Ci penserò”.

Dopo quello sull’avambraccio destro, dedicato alla famiglia, papà le ha detto stop ai tatuaggi. Conferma?

“Sì. Lui è un riferimento. Il 63 della mia maglia è il suo anno di nascita. Con mamma, mi hanno sempre dato tutto”.

Come spiega, allora, che da una famiglia borghese sia nato quello che Gattuso chiama un «tarantolato», un giocatore affamato come lei?

“C’entra ancora mio padre. Dopo una delle mie prime partite mi disse: “Bravo, ma c’è qualcosa che ti manca. Devi essere più grintoso”. Mi sono applicato e adesso credo che, gol a parte, i tifosi apprezzino la mia voglia di combattere”.

Ne servirà tanta per arrivare in Champions.

“È il nostro obiettivo, ci crediamo. Sappiamo di giocarci moltissimo tra Juve e derby”.

L’Inter l’ha già castigata nei quarti di Coppa Italia.

“È stata la vittoria che ci ha fatto svoltare. Prima di quel gol che avevo sognato proprio così, mi ricordo bene il Natale passato dopo aver perso con Verona e Atalanta. Eravamo tutti molto tristi, io stavo male”.

Allo Stadium il Milan ha sempre perso

“Lo so. Ma noi ora siamo squadra vera e non abbiamo paura. Sarà difficile battere la Juve, ma non si sa mai. Vogliamo vincere, magari ci capiteranno poche occasioni e stiamo lavorando per riuscire a sfruttarle”.

Serata particolare per Bonucci?

“Leo lo vedo come sempre. È il nostro capitano: deve trasmetterci serenità e lo farà”.

Dopo la Nazionale, ritrova subito Buffon.

“In partitella qualche gol gliel’ho fatto… Ripetermi domani sarebbe un sogno”.

E se fa una rete decisiva?

“Esulto con dieci giri di campo. E se poi andiamo in Champions, mi raso i capelli”.

Che cos’è il gol per lei?

“Beh, mi arrabbio persino se non segno in allenamento… Ma me la prendo con me stesso e cerco di rifarmi lavorando per la squadra. Gattuso? Ci sta aiutando tanto. Fin dal primo giorno, quando si è presentato dicendoci che era ora di tirare fuori gli attributi”.

Lei lo fa ormai da quando era un bimbo.

“Lo sono ancora. E ho un cassetto pieno di sogni”.

Da luglio ne ha realizzati molti. I prossimi quali sono?

“Il 4° posto che vale la Champions e vincere la Coppa Italia”.

Ci sarebbe anche quel contratto pronto al rinnovo. Che le pare dell’idea di milanista a vita?

“Sarebbe bellissimo”.

E la fidanzata che Gattuso le ha consigliato di trovare?

“Quella arriverà. Non c’è fretta. Devo solo stare attento che stia con me per quel che sono e non per quel che faccio”.

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