Calciomercato Milan – Ibrahimovic, dal digiuno al mito: “Il relax è veleno”

Calciomercato Milan – Ibrahimovic, dal digiuno al mito: “Il relax è veleno”

Zlatan Ibrahimovic tornerà al Milan per concludere la sua fantastica carriera. In questo articolo, però, andiamo alla ricerca delle chicche sullo svedese

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILANZlatan Ibrahimovic è vicino al ritorno al Milan dopo sette anni e mezzo dalla sua cessione al PSG. Ed il ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola gli ha dedicato un approfondimento. Un articolo che viaggia alla scoperta delle curiosità su Ibrahimovic, più che sulla sua carriera di calciatore, sotto gli occhi di tutti.

Il quotidiano romano ha ricordato come Ibrahimovic sia figlio di immigrati jugoslavi finiti in Svezia: il papà della Bosnia-Erzegovina, la mamma della Croazia. “Ho sempre saputo che avrei dovuto sudare dieci volte più degli altri per essere accettato”, ripeteva il giovane Ibrahimovic, ad inizio carriera, quando muoveva i primi passi nel Malmö.

Già all’epoca veniva chiamato ‘zingaro’ e, in casa sua, il frigo era sempre vuoto. Ecco perché decise di diventare Ibra. Dopo il Malmö, arrivò l’Ajax, dove si mise in luce anche in Champions League e, successivamente, il suo primo trasferimento in Italia, alla Juventus, segnalato a Luciano Moggi da Fabio Capello, il quale, intuendone le straordinarie potenzialità, avrebbe voluto portarlo anche alla Roma l’annata precedente.

Prima, però, Ibrahimovic aveva fatto un viaggio a Londra, sponda Arsenal, dove l’allora manager Arsene Wenger gli propose un provino: “Ibra non fa prove: o mi prendi, o non mi prendi”, fu la risposta del giocatore, che, di fatto, in Inghilterra ha giocato soltanto molti anni dopo con il Manchester United. Ibrahimovic ha quindi vinto con Juventus, Inter, Barcellona e Milan, prima di incontrare Carlo Ancelotti al PSG.

Lì, in Francia, lo svedese disse all’allenatore: “Tu sei un uomo fortunato, oggi hai incontrato Ibra”. Ed alla replica di Ancelotti (“Io ho allenato Ricardo Kaká, Andriy Shevchenko, Filippo Inzaghi ed Andrea Pirlo“) rispose “Sì, ma io sono Ibra”. Ibrahimovic è anche l’uomo che ha provato a soffiare ad Eric Cantona lo scettro di re di Manchester (“Io sarò il Dio”), prima di essere frenato dall’infortunio ai legamenti del ginocchio.

Ha sempre inseguito e mancato la vittoria della Champions League, ma non si è mai rilassato: “Altrimenti il mio gioco diventa sciatto”, la sua convinzione. L’unica persona in grado di addomesticarlo è la compagna Helena, modella, che gli ha regalato due figli e che lo ha aiutato a scegliere nuovamente Milano come residenza. E nel congedarsi da Los Angeles, il solito, inimitabile Ibrahimovic, aveva scelto il modo più eclatante. Lo ricordate? Continuate a leggere >>>

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