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Antimafia, ascoltati Ferrero (Juventus) e Scaroni (Milan) sulla criminalità nelle curve

Antimafia, ascoltati Ferrero (Juventus) e Scaroni (Milan) sulla criminalità nelle curve
Paolo Scaroni, Presidente del Milan, ascoltato, ieri, dal Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia sulle connessioni tra ultras e malavita organizzata: con lui, anche Gianluca Ferrero della Juventus. Ecco di cosa si è parlato
Daniele Triolo Redattore 

Il Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia che si occupa dell'infiltrazione della criminalità organizzata nelle curve, tra gli ultras delle squadre di calcio, ha ascoltato, ieri, come primi club, la Juventus e il Milan. Il Presidente dei bianconeri, Gianluca Ferrero e quello dei rossoneri, Paolo Scaroni, sono sfilati in rapida successione all'Antimafia. Ne ha parlato 'Tuttosport' oggi in edicola.

Antimafia, Juve e Milan ascoltati. Oggi tocca alla Roma

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In giornata toccherà alla Roma; il 30 gennaio all'Inter, con il Presidente Giuseppe Marotta. Ancora da fissare le audizioni di Lazio, Napoli, Atalanta, Hellas Verona e Torino. Il Comitato, ha spiegato 'Tuttosport', ha giudicato positive le audizioni di Ferrero (Juventus) e Scaroni (Milan), focalizzate sulle misure intraprese per colpire il fenomeno.


Entrambi hanno fatto riferimento all’importanza dello stadio di proprietà per investire nella sicurezza. L’esempio dello 'Stadium' di Torino, con videocamere e servizio d’ordine gestiti direttamente dal club, è emblematico. Favorevole il commento del senatore Walter Verini, del Partito Democratico, coordinatore del Comitato Antimafia.

«Sono emersi importanti aggiornamenti, devo dire con una certa soddisfazione che la collaborazione con gli organismi di polizia e con la magistratura sta dando i suoi frutti. Da queste audizioni emergono atti interessanti che stanno contribuendo a colpire questo fenomeno che in certe situazioni gestiva bagarinaggio, parcheggi, merchandising, scommesse clandestine e magari partecipavano anche tesserati. Spesso le curve sono divenute piazze di spaccio», ha detto Verini.