Nuovo stadio, Zoppini (Populous): “Ecco le tempistiche per la Cattedrale”

Nuovo stadio, Zoppini (Populous): “Ecco le tempistiche per la Cattedrale”

Alessandro Zoppini, responsabile per l’Italia dello studio Populous, ha parlato del loro progetto del nuovo stadio di Milano, quello della Cattedrale

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN Alessandro Zoppini, responsabile per l’Italia dello studio ‘Populous‘, ha parlato del progetto ‘La Cattedrale‘, un possibile nuovo stadio per la città di Milano, ai microfoni di ‘Radio Deejay’. Queste le dichiarazioni di Zoppini sul loro progetto del nuovo stadio.

“Ho perso parecchi notti di sonno fino ad adesso e ce ne saranno ancora parecchie da perdere. Come argomento è straordinario per un architetto e per un milanese e per uno che ha avuto rapporti con ‘San Siro‘ da tre generazioni – ha detto Zoppini -. Il mio prozio, Riccardo, nel 1956 inaugurò ‘San Siro‘ per la F.I.G.C., perché era membro del Consiglio. Mio padre era un architetto – adesso è in pensione – che si occupava di impianti sportivi e lui nel 1990 era il responsabile di ‘San Siro‘ per il comitato organizzatore locale, sotto la presidenza Moratti. Per cosa tifo? Per una squadra che ha avuto Baresi tra le propria fila (ride, n.d.r.)”.

“La gara che ci ha coinvolto è stata lanciata nei primi giorni di luglio 2019 e nel giro di un mese e mezzo abbiamo consegnato i progetti. Milan e Inter, poi, è un anno e mezzo che ci stanno lavorando sopra – ha proseguito Zoppini -. Il ‘San Siro‘ attuale esce dal terreno per 55 metri, il nostro uscirà per 30 metri, perché per 9 metri sarà interrato. Avrà un impatto minore di quello attuale, anche come impatto acustico, che sarà il 60% in meno. Secondo noi rigenererà il quartiere, ci sono 9 ettari di parco, ci saranno luoghi pubblici. Quelli del quartiere Isola, si lamentavano tutti prima della riqualificazione del quartiere e adesso son tutti contenti”.

“Perché il nome Cattedrale? Abbiamo voluto richiamarci ai due simboli di Milano, il Duomo e la Galleria, e reinterpretarli in chiave moderna, per dare un’identità a quel luogo – ha proseguito Zoppini -. Tempistiche brevi per costruire un nuovo stadio? Se lo si fa fare, sì. Il nostro studio ha realizzato i progetti per oltre 1300 stadi. Lo stadio in due anni di costruzione si realizza, poi naturalmente c’è tutto l’intorno da fare. Il ‘San Siro‘ attuale ha 20mila metri quadrati di spazi utilizzabili, quelli moderni ne hanno 100mila. Restaurare il ‘San Siro‘ attuale non sarebbe funzionale, costerebbe troppo e costringerebbe le squadre a giocare per diversi anni fuori Milano. Uno stadio come quello attuale non ha assolutamente le potenzialità per essere ristrutturato”.

“Mantenere ‘San Siro‘ attuale? Secondo me è un argomento molto complesso e in due giorni non si può dire cosa sia meglio fare, serve uno studio per capire costi e benefici – ha concluso l’architetto dello studio ‘Populous‘ -. Il nostro progetto è pensato anche per altri usi oltre al calcio, come i concerti e sarà molto meglio del ‘San Siro‘ attuale anche da quel punto di vista. Tempistiche in caso di via libera entro fine anno? In un anno, anche meno, si può riuscire ad aprire il cantiere. In 30 mesi da quando abbiamo avuto il via libera siamo riusciti a realizzare questo tipo di impianti in giro per il mondo. Ultimato lo stadio, poi, partiranno i lavori per quanto riguarda tutto l’intorno”. Il Sindaco Giuseppe Sala, però, non demorde: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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