Milan, la pazienza dei tifosi è finita: ora il cambio modulo diventa obbligatorio

Il 4-3-3 con questi interpreti ha fallito ancora una volta e la pazienza dei tifosi ora è davvero terminata: contro il Cagliari Pioli potrebbe cambiare

di Alessio Roccio, @Roccio92

VERSO CAGLIARI-MILAN – L’ennesima prova incolore della squadra di Stefano Pioli ha mandato letteralmente su tutte le furie la tifoseria rossonera la cui pazienza ha raggiunto davvero il culmine. La prova opaca dei soliti giocatori ormai presi di mira anche alla lettura delle formazioni prima di ogni gara casalinga, come Calabria, Suso e Piatek (o Biglia, Rodriguez e Kessie che ieri non hanno giocato) potrebbe indurre il tecnico emiliano a cambiare modulo nel match di sabato pomeriggio contro il Cagliari.

Il 4-3-3 ha dimostrato di non essere un modulo efficace, specialmente con interpreti come Suso e Calhanoglu sugli esterni, che sulla carta dovrebbero fare la differenza e che invece risultano indisponenti a livello tecnico e poco utili nello scacchiere tattico. Lo spagnolo, poi, è il caso più lampante. Nel match contro la Sampdoria è stato ampiamente il peggiore in campo e il 65mila di San Siro non gli hanno risparmiato i fischi assordanti. Il numero 8 è senza idee, impalpabile, lento e prevedibile. Da un anno abbondante a questa parte si è involuto paurosamente e la cessione è ormai obbligatoria per cercare di fare la maggior plusvalenza possibile.

Ma quale modulo utilizzare allora specialmente adesso che è tornato Ibrahimovic? L’idea più interessante sarebbe quella di veder giocare due punte con lo svedese affiancato a turno da uno tra Piatek e Rafael Leao. Lo schieramento potrebbe essere un 4-3-1-2 (il modulo di Giampaolo) con un trequartista (Calhanoglu, Bonaventura o Paquetà) a supporto del tandem d’attacco. Altrimenti – ipotesi più complicata – un 4-4-2 che prevedrebbe sempre la doppia punta, ma con due esterni di centrocampo (Calhanoglu e Conti?).

L’ipotesi di un attacco a due punte è stata appoggiata a parole da Pioli nel post gara di San Siro, vedremo se a Cagliari arriveranno conferme. Intanto, Calabria ha sprecato una grande occasione: le ultime>>>

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