Bruno Longhi, giornalista sportivo, ha parlato dell'attuale momento che si vive in casa Milan, con il cambio di allenatore e possibili innovazioni tattiche

Krzysztof Piatek Milan

Milan, Pioli ed il 4-3-3: obiettivo, recuperare Piatek

ULTIME MILAN - Bruno Longhi, giornalista sportivo, ha parlato dell'attuale momento che si vive in casa Milan, con il cambio di allenatore, da Marco Giampaolo a Stefano Pioli, e possibili innovazioni tattiche. Queste le dichiarazioni di Longhi ai microfoni di 'Sky Sport'.

"Pioli è uno che migliora i singoli e in questo modo migliora anche la squadra. Deve dare grande intensità al Milan, con Giampaolo teneva tanto palla ma non affondava mai. Rafael Leao è uno che ti dà intensità, così come Lucas Paquetá e Giacomo Bonaventura. Ovviamente poi dipende molto anche da cosa fanno durante gli allenamenti - ha sottolineato Longhi -. Jesús Suso? Molti dicono che sia la disgrazia del Milan, ma tutti gli allenatori si spaventano quando devono affrontare lo spagnolo perché è un giocatore che può inventare qualcosa da un momento all'altro. Per me il Milan non può prescindere da Suso che è il giocatore più tecnico della rosa milanista. E' lui che deve accendere la luce".

Bruno Longhi

"Finora nel Milan si sono viste poche idee, ero convinto che Giampaolo potesse fare bene in rossonero - ha concluso Longhi -. Purtroppo le idee sono rimaste nella sua testa, in campo non si sono viste. Allenare a Milano e a 'San Siro' è diverso che farlo in altre piazze. Krzysztof Piatek? Uno dei lavori che deve fare Pioli è che il polacco non sia libero di mente e non venga incatenato dagli schemi". Intanto, sul fronte mercato, il Diavolo lavora già in ottica futura: per le ultime, continua a leggere >>>

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