Zambrotta: “Milan, Ibrahimovic ha dato la svolta. Donnarumma un predestinato”

Zambrotta: “Milan, Ibrahimovic ha dato la svolta. Donnarumma un predestinato”

Gianluca Zambrotta, ex calciatore di Juventus e Milan, ha rilasciato una lunga intervista, ricca di spunti, ai microfoni de ‘Il Giornale’: le sue parole

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILANGianluca Zambrotta, ex calciatore di Juventus e Milan, ha rilasciato una lunga intervista, ricca di spunti, ai microfoni de ‘Il Giornale‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni rilasciate al collega Nicolò Schira da Zambrotta:

Su Milan-Juventus:  «La Juve vuole rialzarsi subito dopo il ko di Verona, mentre il Milan deve cancellare il secondo tempo del derby: sarà una grande partita. Per i rossoneri la Coppa Italia può diventare un traguardo importante per andare in Europa, visto che non sono attrezzati per arrivare in Champions. E poi vincere aiuta a vincere».

Su Zlatan Ibrahimovic: «Sta bene fisicamente e ha dato la svolta. In campo fa la differenza e del suo arrivo hanno beneficiato in tanti come Bennacer e Rebic, che sono cresciuti parecchio. Sta trasmettendo la sua mentalità vincente a tutti. Ibra alla Juve era un giovane talento, mentre al Milan era già al top. Adesso con l’età l’ho visto ancora più determinato nel trascinare i compagni, una sorta di allenatore in campo. In allenamento incitava sempre tutti e cazziava chi non dava il massimo».

Su Gianluigi Buffon: «Sono contento per Gigi. È sempre uno dei migliori al mondo. Deve giocare finché avrà stimoli. Inoltre la sua presenza nello spogliatoio può essere di supporto all’allenatore nei momenti delicati».

Su Gigio Donnarumma come suo erede: «Certamente. Gigio è un predestinato, di giovani così forti ne nascono pochi. È da preservare sia per il Milan sia per la Nazionale».

Su Maurizio Sarri: «Lo reputo con Conte il miglior allenatore italiano in circolazione per quanto fatto col Napoli, che era una squadra su misura per la sua idea di calcio. A Torino ha giocatori con caratteristiche e personalità diverse, serve una gestione differente. Quando la Juve perde fa sempre notizia, ma resta impegnata su tre fronti e può ancora vincere tutto. Sarri ha solo bisogno di tempo, non sarei particolarmente preoccupato fossi nella Juve: restano loro la squadra da battere».

Su un terzino che l’ha colpito in questo campionato: «Theo Hernandez per l’impatto che ha avuto. Ha dimostrato grande qualità e personalità, giocare a San Siro per un giovane non è mai facile anche se lui arrivava dal Real».

Su Lionel Messi: «Il più forte di tutti. Leo le cose più difficili col pallone le rendeva facilissime, un talento incredibile. Gioca con la palla incollata al piede: non gliela porti mai via, sa sempre cosa fare e ti frega ogni volta sul tempo nell’uno contro uno. Nello spogliatoio poi è molto umile».

Sul possibile addio al Barça: «Conoscendo Leo credo sia difficile che lasci Barcellona. Non la vedo fattibile. Messi è il Barcellona e chiuderà lì la carriera, anche se in passato aveva detto di voler giocare un giorno in Argentina».

Su cosa fa oggi Zambrotta: «Sono Consigliere Federale per l’AIC e Ambasciatore UEFA per Euro 2020. Nel 2014 ho aperto l’Eracle Sports Center, un centro polisportivo a San Fermo della Battaglia con piscine, campi da padel, tennis e calcetto per far fare attività sportiva nella mia città alle persone di tutte le età». Intanto, i tifosi del Milan sognano l’arrivo di Lionel Messi, ma non solo … per le ultime, continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy