Zaccheroni: “Vi rivelo come nacque lo Scudetto del Milan nel 1999”

MILAN NEWS – Alberto Zaccheroni, ex allenatore del Milan nell’anno dello Scudetto 1999, ha svelato un aneddoto interessante dell’epoca: scoprilo qui

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Alberto Zaccheroni

MILAN NEWSAlberto Zaccheroni, ex allenatore di Juventus (2009-2010) e Milan (1998-2001), ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di ‘Tuttosport‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni più interessanti di Zaccheroni sul Milan 1998-1999, che vinse, con lui in panchina, lo Scudetto al primo colpo.

“Mi trovai immediatamente a mio agio perché subito Adriano Galliani mi presentò ai tifosi e loro gli dissero: ‘Meno male che non è andato all’Inter sennò sarebbero stati guai’. E poi mi viene in mente la disponibilità di Paolo Maldini, Alessandro Costacurta e Demetrio Albertini. Mi spiego. Quel Milan era arrivato 11° e 10° con Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Volevamo discutere gli allenatori? Impossibile. Volevamo discutere la qualità dei giocatori? Impossibile anche quello. Dunque il problema era nella quantità. Dovevo ridurre lo spazio da gestire di certi giocatori qualitativi. Leonardo aveva la pubalgia cronica e l’ho messo a fare l’attaccante: non poteva più giocare a centrocampo perché dopo 45′ dovevo sostituirlo … Si allenava in palestra. Zvonimir Boban aveva problemi di schiena ed al ginocchio. George Weah anche andava gestito. E poi Oliver Bierhoff, che non aveva velocità e doveva giocare vicino la porta. Non lo volevo di qua dalla metà campo. Dunque per mettere questi in attacco e far sì che non dovessero coprire troppo campo, pensai di mettere dietro di loro quattro centrocampisti. Ma bisognava convincere la squadra a seguirmi: l’avrebbero fatto? Andai da Costacurta, Maldini ed Albertini e dissi: ‘Arrivate da 10° e 11° posto, i tifosi vi tirano di dietro tutto, Milanello è assediato. C’è depressione totale. Vogliamo provare a venirne fuori? La mia idea è questa: se mi venite dietro, ci proviamo‘. Loro mi dissero: ‘Mancano sei settimane all’inizio del campionato. Lei ci dimostri che abbiamo dei vantaggi e noi le verremo dietro‘. Ci mettemmo a provare e riprovare. Costacurta, Maldini ed Albertini in testa. E dunque gli altri andavano loro dietro, ciecamente. Non si sono mai permessi di chiedermi spiegazioni. Vedevano benefici. Poi andò come sapete …”.

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