Yepes: “Lo spogliatoio era la nostra forza. Sull’episodio contro il Bologna …”

MILAN NEWS – Mario Yepes sui profili ufficiali del Milan: “Lo Scudetto 2011 resterà sempre nel mio cuore. Contro il Bologna non so perché non entrai”

di Antonio Tiziano Palmieri
Mario Yepes Milan 2010-2011

MILAN NEWSMario Yepes, intervenuto in una chat sui profili ufficiali del Milan, ha parlato della sua esperienza in rossonero e dello Scudetto vinto con i rossoneri nella stagione 2010/2011. Yepes ha risposto alle domande che gli sono state rivolte.

Sei arrivato al Milan proprio nell’estate 2010, come è andata la trattativa e come hai reagito quando hai saputo che i rossoneri ti volevano? “Ho un ricordo bellissimo del Milan. Anche prima dell’arrivo di Zlatan Ibrahimovic e Robinho la squadra era forte. I tanti giocatori con esperienza hanno permesso a noi nuovi di inserirci più velocemente”.

A gennaio arrivano Mark Van Bommel, Urby Emanuelson e Antonio Cassano. Il Milan vinse tutte e 4 le partite contro Napoli e Inter che erano le dirette avversarie per lo Scudetto. Quale è stata la vostra vera forza in quella stagione? “La forza era lo spogliatoio fatto di veri uomini. Dalla società al mister, tutti erano uomini. Quando sono arrivati i nuovi, si sono inseriti subito benissimo perché la squadra faceva sì che tutti si inserivano bene. Lo spogliatoio era formato da gente con voglia di vincere e questa voglia appena uno arrivava, veniva trasmessa”.

Mario, durante la partita contro il Bologna, c’è stato un episodio che ti riguarda. Dovevi entrare nei minuti finali per dare una mano alla difesa, ma non sei mai entrato. Questa cosa ha causato un po’ di panico nei tifosi perché la squadra in quel momento soffriva la pressione del Bologna. Ti ricordi perché non sei riuscito a entrare? “Mi ricordo bene. Il gioco si era fermato per 2 o 3 volte, ma non so perché l’arbitro non mi ha fatto entrare. I ragazzi in campo volevano il mio ingresso perché gli ultimi minuti furono difficili. Non lo so ancora il motivo per cui non sono entrato, ma menomale che poi la partita si è conclusa con una nostra vittoria”.

Chi ha festeggiato in maniera più folle quello Scudetto? “Lo abbiamo festeggiato tutti li allo stadio. In albergo eravamo tranquilli invece. Siamo stati 2 ore in campo a Roma a fine partita a festeggiare con i tifosi. Quando siamo arrivati a Milano prima dell’ultima partita e poi in centro città fra la gente, abbiamo capito cosa avevamo fatto. Veramente bellissimi i momenti sull’autobus a festeggiare”.

Le tue sensazioni per quella stagione? “Abbiamo fatto un’annata che resterà sempre nel mio cuore. Eravamo una grande e bella famiglia. Quando riesci a fare una cosa del genere, è più facile vincere trofei e titoli. Ogni partitella in allenamento era un casino perché tutti volevano vincere anche in partitella. Quando è così, le possibilità di vittoria aumentano”.

Raccontaci un aneddoto. “Io a fine pranzo, prendevo sempre il gelato alla vaniglia con su la nutella. Tutti i miei compagni ridevano all’inizio. Poi verso fine stagione invece, anche quelli che ridevano, hanno iniziato a mangiare il gelato ‘Mario Yepes’. Secondo loro, questo gelato ci faceva vincere le partite (ndr risate)”.

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