Verso Fiorentina-Milan, Vlahovic: “Amo Ibrahimovic. Pioli, grande mister”

Dusan Vlahovic, classe 2000, attaccante viola, ha parlato alla vigilia di Fiorentina-Milan, anticipo serale della 25^ giornata di Serie A al ‘Franchi’

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Dusan Vlahovic Fiorentina

NEWS FIORENTINADusan Vlahovic, classe 2000, attaccante viola, ha parlato alla vigilia di Fiorentina-Milan, anticipo serale della 25^ giornata di Serie A al ‘Franchi‘. Queste le dichiarazioni di Vlahovic ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola:

Su Zlatan Ibrahimovic: “Alla fine della partita proverò a scambiare la maglia con Ibra. Lui è un mito. Lo amo. Io amo poche persone. La mia famiglia, naturalmente. Poi, tra queste poche c’è sicuramente il campione del Milan. È la prima volta che gioco contro di lui. Anzi, è la prima volta che lo vedo dal vivo”.

Sul paragone con Ibrahimovic: “I miei amici mi chiamavano Ibra perché come Zlatan camminavo con i piedi larghi. Ma non era per imitare il mio mito. Mi veniva così, naturale. Io seguo il campione svedese da quando giocava nell’Inter. Maglia numero 8. Poi, l’ho accompagnato da tifoso nella sua avventura al Barcellona e nell’esperienza americana. E ora il Milan”.

Sulla sua ammirazione calcistica per lo svedese: “È impossibile non restare incantati nel vedere un gigante come Ibra che danza col pallone tra i piedi. Quasi accarezzandolo”.

Su dove deve migliorare Vlahovic: “L’elenco sarebbe lungo. Intanto devo essere più bravo con il piede destro. Per noi mancini non è semplice calciare con l’altro piede. Ma ci sto lavorando. In alcuni allenamenti mi impongo di toccare la palla e di calciare in porta soltanto con il piede destro. Non vedo l’ora di segnare un gol importante con ‘l’altro’ piede”.

Sul gol contro la Sampdoria fatto di destro: “Ma quello era un semplice tap-in. Pero, sia chiaro, anche i gol facili sono preziosi. Quando la palla passa la riga c’è solo da essere felici. Il segreto è essere al posto giusto, nel momento giusto”.

Sui tanti classe 2000 molto bravi in giro per il mondo: “Sta nascendo una generazione di talenti targata Duemila. Erling Braut Haaland è un fenomeno. Ha già segnato 10 gol in Champions. Incredibile. Poi, c’è Jadon Sancho, bravo, bravo. E c’è Dejan Kulusevski. La nostra classe può lasciare il segno nel calcio mondiale”.

Sul suo attuale livello: “Devo crescere partita dopo partita. Non voglio volare con la fantasia”.

Sull’intesa con Federico Chiesa: “Io e Federico ci frequentiamo anche fuori dal campo. Insieme abbiamo creato un bel gruppetto di amici affiatati. Del Chiesa calciatore non saprei cosa dire rispetto a quello che tutti sanno. Basta vederlo in azione per capire quanto sia forte. Io invece sono conquistato dal Chiesa ragazzo. È rimasto umile nonostante sia sulle prima pagine dei giornali da tre anni. Nonostante sia etichettato come un giocatore che vale tanti, tanti soldi. Insieme possiamo fare ancora di più. Dobbiamo dare sempre il 100%”.

Su Giuseppe Iachini che ha fiducia in lui: “È un grande allenatore. Un maestro. Quando trovi una persona così ti viene normale dare tutto in campo. Fare una corsa in più, lottare ancora di più su un pallone, sacrificarti in ogni momento della gara. Grazie a Iachini sto imparando tanto. Dopo la doppietta alla Sampdoria il mister prima mi ha fatto i complimenti e un minuto dopo mi ha detto cosa avevo sbagliato e in cosa devo migliorare. Questo è un allenatore giusto per un giovane. Non quello che viene e ti dice. ‘Sei un fenomeno’. Io accetto qualsiasi consiglio e qualsiasi critica da parte di mister Iachini”.

Su Stefano Pioli: “Un altro grande mister. Il Milan è forte ma con un allenatore come Pioli è ancora più pericoloso. Il mister fa giocare bene le sue squadre e sa come creare problemi agli avversari”.

Su chi teme in particolare del Milan: “Potrei fare venti nomi ma, a parte Ibra, scelgo Theo Hernández. Lo seguivo quando giocava nel Real Madrid. È uno che fa la differenza”.

Sulle possibilità di battere i rossoneri: “Noi giochiamo sempre per vincere ma in campo ci sono anche gli avversari. Daremo il massimo ma sarà una sfida molto impegnativa”.

Su Rocco Commisso: “È un Presidente tutta passione. Mi ha conquistato lui e mi hanno conquistato anche sua moglie e suo figlio. Commisso si preoccupa di tutto. Ti fa sentire importante. Trasmette passione. Ed è un uomo ambizioso”.

Sul rinnovo di contratto con i viola: “Ho un accordo ancora lungo ma sarei molto felice di allungare il contratto con la Fiorentina. Adoro questa società, questa squadra, questi tifosi. A Firenze è tutto giusto per me”.

Sui suoi hobby extra calcio: “Il pallone è quasi tutto. Quando sono a casa con gli amici la televisione è sempre accesa su qualche programma calcistico. Anche quando c’era il Festival di Sanremo, un programma di cui parlavano tutti, io avevo il calcio in televisione”.

Sulla sua esultanza che ha fatto arrabbiare Iachini: “Ho deciso che la cambierò visto che era stato male interpretato anche quando avevo segnato contro il Napoli e contro l’Inter. Voglio solo ribadire che non ho mai avuto l’intenzione di offendere i tifosi avversari. I tifosi sono la vita per noi calciatori”.

Su come festeggerà la prossima volta: “Ho già deciso. Lo vedrete quando scaraventerò in rete il prossimo pallone”. Nelle scorse ore, intanto, in casa Milan ha parlato Matteo Gabbia: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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