Tommasi: “Il mondo del calcio non è allineato con il resto d’Italia”

Tommasi: “Il mondo del calcio non è allineato con il resto d’Italia”

Damiano Tommasi a Radio 1 ha detto che tornare in campo in estate sia un sogno perché vorrebbe dire che la situazione in Italia è migliorata

di Antonio Tiziano Palmieri
Damiano Tommasi AIC Assocalciatori

NEWS SERIE ADamiano Tommasi, Presidente dell’AIC, è intervenuto a Radio anch’io Sport, su Radio 1, commentando ancora una volta l’emergenza Coronavirus che ha causato lo stop dei campionati di calcio.

Ecco le parole di Tommasi: “Se si potesse tornare in campo ad agosto sarebbe una notizia positiva. Giocare è quello che tutti noi vorremo fare, anche perché sarebbe un segnale che la situazione sia migliorata. Tornare in campo oltre il 30 giugno comporta un intervento sui contratti dei giocatori, e uno spostamento delle competizioni che rischiano di incidere sulla stagione 2020/2021. Bisognerebbe riprogrammare tutto, ma non ti nego che giocare in estate sarebbe un sogno. Le soluzioni vanno trovate nel contesto, mettendo da parte gli interessi personali”.

Per quanto riguarda gli stipendi invece, Tommasi la pensa così: “In questo momento, parlare degli stipendi dei calciatori è un segnale che testimonia di come il Calcio non sia allineato col resto d’Italia. Si sta parlando delle mensilità di marzo, che scadono il 20 aprile, di una ripresa di cui non si sa ancora nulla, di danni che non sono ancora stati calcolati. I club di Serie A parlano fra di loro senza confrontarsi con i propri dipendenti. Non sono così ottimista che ci si riesca ad allineare alla situazione del paese”.

Per quel che riguarda il taglio degli stipendi è intervenuto anche Giovanni Galli. Se vuoi conoscere le sue parole, clicca qui >>>

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