Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto a La7, denuncia il colpevole ritardo con cui la Lega Serie A ha deciso di interrompere il campionato
Coronavirus, Italia in 'zona rossa': ecco cosa succede adesso
NEWS SERIE A - Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport del Governo Italiano, è intervenuto in diretta tramite Skype, alla trasmissione "L’Aria Che Tira” in onda su 'La7' spiegando quelle che sono state le misure adottate dal Governo per far fronte al Coronavirus.
#lariachetira Emergenza #Coronavirus, @vinspadafora (ministro dello Sport e della Gioventù): "Altre federazioni hanno agito in autonomia perché non c'è quel giro di affari che c'è nel mondo del calcio" https://t.co/2nfhez7PIW
— La7 (@La7tv) March 10, 2020
Spadafora ha dichiarato: “Eventuali prese di posizione ancora più restrittive dipenderanno molto dalla reazione che i nostri concittadini daranno in queste ore. I provvedimenti che abbiamo preso sono stati necessari perché abbiamo visto che non c’era una grande consapevolezza della difficoltà che sta vivendo il paese, soprattutto fra i ragazzi. Adesso, non possiamo più permetterci nessuna di quelle scene che abbiamo visto negli ultimi giorni di assembramento di giovani. Questo provvedimento che abbiamo fatto questa notte è un passo avanti e stiamo monitorando la situazione insieme alla Protezione Civile. Valuteremo se sia il caso di inasprire ancora di più queste regole.
Alla domanda riguardante lo sport, il ministro Spadafora ha risposto: “La Lega Calcio non ha voluto prendersi la responsabilità di fermarsi prima per una questione economica. Con l’attuale decreto la Lega e Sky non devono nemmeno litigare per chi deve restituire i soldi a chi. Altre federazioni hanno deciso in autonomia perché non c’è il giro di soldi che c’è intorno al calcio”. Intanto, per sapere come si svolgeranno le prossime riunioni della Lega continua a leggere >>
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