Rangnick: “Milan, la firma di Ibrahimovic era una contraddizione”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Ralf Rangnick è tornato a parlare del Milan. E, più nello specifico, dell’ingaggio di Zlatan Ibrahimovic del gennaio 2020

di Daniele Triolo, @danieletriolo
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ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSRalf Rangnick, ex tecnico di TSG Hoffenheim, Schalke 04 e RB Lipsia, è tornato a parlare del Milan. Come si ricorderà, Rangnick sarebbe dovuto approdare in rossonero nella duplice veste di allenatore e direttore tecnico. Poi, però, non se n’è fatto più nulla ed il Diavolo ha confermato Stefano Pioli e Paolo Maldini.

Ora Rangnick, evidentemente ancora scottato dalla mancata concretizzazione della trattativa con il club di Via Aldo Rossi, ha parlato, in particolare, della firma di Zlatan Ibrahimovic, nel gennaio 2020, puntando il dito per questa mossa di calciomercato contro la proprietà del Milan, rappresentata dal fondo Elliott Management Corporation.

“Non si tratta di me o del fatto che non mi piaccia Ibrahimovic – ha detto Rangnick al ‘Financial Times‘ -. Perché non dovrei? A 38 anni è ancora in ottima forma. Può ancora essere decisivo per vincere le partite. Ma la domanda è: quale percorso vuoi percorrere? Cos’è il Milan? Per me, la firma di Ibrahimovic all’epoca era una contraddizione in sé, a causa della strategia che volevano seguire”, ha spiegato Rangnick.

In questi giorni, tra l’altro, il suo nome è stato accostato anche alla Roma. In merito al suo futuro professionale, Rangnick ha aggiunto: “Non si tratta del paese. Riguarda la sfida. Mi sono sempre considerato un fornitore di servizi, per i miei giocatori, per i miei dipendenti, per migliorare, per renderli migliori. E poi, alla fine, hai una situazione vantaggiosa per tutti”. LE ULTIME DI GIANLUCA DI MARZIO SUL FUTURO DI FEDERICO CHIESA >>>

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