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INTERVISTE

Nuovo stadio, Moratti contrario: “San Siro va benissimo. Ristrutturatelo”

Massimo Moratti (ex Presidente Inter) sul nuovo stadio di Milano | Serie A News (Getty Images)

Massimo Moratti, ex Presidente dell'Inter, si è dichiarato contrario ad un nuovo stadio nella città di Milano. Le sue parole a 'Repubblica'

Daniele Triolo

Massimo Moratti, ex Presidente dell'Inter, ha parlato ai microfoni di 'Repubblica' in edicola questa mattina. Dichiarandosi contrario alla costruzione di un nuovo stadio a Milano. «Perché 'San Siro' è lo stadio degli stadi, un impianto che è sempre stato considerato ottimo per vedere le partite. Certamente mi dispiacerà quando verrà demolito, ma non perché penso che sia un monumento intoccabile. Per i tifosi e anche sotto il profilo sportivo il 'Meazza' va benissimo, al limite basterebbe metterlo a posto».

Sul nuovo stadio, Moratti ha detto. «Non credo che il nuovo stadio stia particolarmente a cuore ai tifosi. Non ho sentito nessun appassionato dire “se non si fa è un disastro”. Ai frequentatori di 'San Siro', e parlo non solo di chi segue il calcio ma anche di chi va a vedere i concerti, la vita non cambierà».

L'ex Presidente dell'Inter, poi, ha spiegato perché, secondo lui, tanto ai nerazzurri quanto al Milan sta bene costruirlo. «È un’operazione che interessa più le società per motivi economici e finanziari e il Comune dal punto di vista urbanistico. Non conosco i conti dei club, ma avranno fatto i loro calcoli e trovato una convenienza. Per il resto, non mi sembra che la gente non ci dormisse la notte senza un nuovo stadio. Io ne avrei fatto a meno».

Sullo stato di salute dell'attuale impianto sportivo del 'Giuseppe Meazza', Moratti ha quindi aggiunto. «Naturalmente capisco le esigenze di modernizzazione, anche se per i tifosi, sinceramente, non mi sembra rappresentino un problema. In ogni caso si potrebbe sempre ristrutturare l’esistente perché è uno stadio fantastico».

Infine, una battuta sui progetti del passato, quando Moratti stesso pensò ad un nuovo stadio in zona Bovisa. «Ma quella era un’impostazione diversa. Allora si pensava a realizzare due stadi e, visto che non c’era la certezza di chi tra Inter e Milan sarebbe rimasto a giocare a 'San Siro'. Ognuno studiava soluzioni alternative per conto proprio. Però si trattava di fare un secondo impianto, tra l’altro più piccolo, continuando a mantenere in vita il 'Meazza'. Nessuno pensava di demolirlo». Milan, in arrivo un giovane bomber a parametro zero? Le ultime >>>

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