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Napoli-Milan, Donadoni: “Leao e Kvaratskhelia? Numeri pazzeschi”

Roberto Donadoni Milan Napoli
Roberto Donadoni ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista di Napoli-Milan: in particolare sul duello Leao e Kvaratskhelia

Emiliano Guadagnoli

Roberto Donadoni, ex calciatore del Milan, ha parlato della sfida di domani tra i rossoneri e il Napoli. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

"La Champions è un’altra storia, ma fino a un certo punto. Se una delle due uscirà vincitrice dalla partita di domani, potrà contare su un pieno di convinzione incredibile in vista della la doppia sfida di Champions. Nessuno vorrà perdere questo Napoli-Milan, fidatevi".

Sul passaggio di consegna tra Leao e Kvaratskhelia: "Non scherziamo, stiamo parlando di due giocatori con numeri pazzeschi. E anche piuttosto diversi tra loro, soprattutto fisicamente. Leao è uno scattista, nei primi metri può bruciare chiunque: quando si accende crea superiorità, anche se a volte si prende qualche pausa di troppo e il tasso di pericolosità del Milan ne risente. Kvara ti sfinisce anche alla distanza perché è sempre dentro la partita, ed è un po’ più uomo squadra: dà una mano anche in fase di non possesso, tatticamente è già un calciatore completo".

SuKvaratskhelia: "I rischi vanno sempre messi in conto, ma per la maturità e la cattiveria che Kvaratskhelia sta dimostrando non credo che possa far fatica in futuro".

Sul Leao 2023: "Diciamo prima di tutto che Leao rientra nella categoria di quei giocatori che prendono sempre l’iniziativa: al di là dei momenti che si possono vivere lungo una stagione, questo è un merito, perché significa sentire e prendersi la responsabilità di trascinare la squadra. Quello su cui deve lavorare Leao è la consapevolezza di dover crescere ancora, diventando più concreto davanti e più continuo nei 90 minuti. Se lo farà diventerà un giocatore straordinario".

Ancora su Leao: "Quando vai in campo, certi aspetti restano fuori. E da quello che leggo non mi sembra che il Milan non stia provando ad arrivare a un accordo per il rinnovo... Quanto al ruolo diverso degli ultimi tempi, sono convinto che Pioli, prima di cambiare, ne abbia parlato con Leao. A volte, per diventare meno prevedibile e offrire meno punti di riferimento agli avversari, cambiare ci sta: quando ti specializzi solo ed esclusivamente in una zona del campo, dopo anni di studio, chi ti affronta ha più armi per neutralizzarti. Riuscire a essere più duttile può diventare un vantaggio: penso che durante la crisi di risultati e di prestazioni Pioli abbia cercato nuove soluzioni per rilanciare tutti. Leao compreso, ovviamente. Torniamo al punto precedente: quando Rafa sarà più completo, diventerà un campione". Napoli-Milan, Leao due settimane per riprendersi il trono

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