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INTERVISTE

Sacchi: “Leao-Giroud come Gullit-van Basten: Galliani mi ha chiamato”

intervista Sacchi Napoli-Milan 1-1 Champions League 2022-2023
Arrigo Sacchi, ex allenatore rossonero, ha parlato di Napoli-Milan di Champions e del gol del Diavolo al 'Maradona'. Identico ad uno del 1988
Daniele Triolo Redattore 

Arrigo Sacchi, ex allenatore rossonero dal 1987 al 1991 e, successivamente, nel 1997, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' di Napoli-Milan 1-1, ritorno dei quarti di finale di Champions League. Il gol segnato dal Diavolo, sull'asse Rafael Leao-Olivier Giroud, ha ricordato a tutti quello realizzato dai rossoneri di Sacchi in Napoli-Milan 2-3, partita datata 1° maggio 1988, sull'asse Ruud Gullit-Marco van Basten. Ecco, dunque, le dichiarazioni del 'Profeta di Fusignano' alla 'rosea'.

Napoli-Milan, i ricordi di Sacchi

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Sulla rete dei due olandesi segnata 35 anni fa: «E come si possono dimenticare quei momenti? Mi ha telefonato Adriano Galliani e mi ha detto: “Hai visto, Arrigo? Leao e Giroud hanno fatto proprio come Gullit e Van Basten!”. Già, gli ho risposto, però noi abbiamo fatto una partita d’attacco, abbiamo costretto il Napoli nella sua metà campo, questo Milan si è soprattutto difeso. Là dietro sono stati perfetti. E il gol è proprio simile: sono le coincidenze del calcio».

Sul Napoli che non ha giocato d'anticipo su Leao e sul giocatore del Milan che ne ha approfittato: «Puntualmente si è verificata questa situazione. Ci sono due modi per fermare Leao: l’anticipo o il raddoppio di marcatura. Il Napoli non ha fatto nessuna di queste mosse e ha preso gol. E poi la squadra di Luciano Spalletti era lunga, troppo lunga: come fai a organizzare il pressing e a difenderti bene in quelle condizioni?».

Su quel Napoli-Milan 2-3 del 1988 ed il gol di Diego Armando Maradona su punizione: «Che diavolo, Diego! Mi confessò, qualche anno dopo, che non si fidava a tirare sopra la barriera perché noi avevamo giocatori molto alti. Così decise di prendere come punto di riferimento l’ultimo uomo della barriera che era Gullit, e calciò sfiorandogli l’orecchio. Un colpo da vero mago».

Ferrara mi disse: "Gullit era immarcabile"

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Su cosa disse nell'intervallo di quel match: «I giocatori erano abbacchiati, seduti sulle panche. Pronunciai poche parole: “Sono talmente convinto di vincere che metto dentro un attaccante in più”. E così feci: sostituii Roberto Donadoni con van Basten e piazzai Gullit a fare il trequartista. Però, adesso lo posso dire, non ero così convinto di vincere: era un trucco per alzare il morale dei ragazzi».

Su Gullit che sembrava un extraterrestre nella ripresa: «Assist dalla destra per il gol di Pietro Paolo Virdis e assist dalla sinistra per il gol di van Basten. Era impossibile fermarlo. Un giorno parlai con Ciro Ferrara che mi disse: “Ruud era immarcabile”. Proprio così. Poi il Napoli accorciò le distanze con Careca, ma ormai avevamo la partita in pugno».

Su quello che accadde a fine partita: «Già, uscimmo dal campo tra gli applausi della stragrande maggioranza del pubblico di Napoli. Non mi era mai capitato, fu un’emozione che conservo ancora come uno dei più grandi successi della carriera: gli avversari ci avevano riconosciuto il merito della vittoria. Così come fece Maradona, nelle interviste rilasciate alla fine della partita. Disse: “Il Milan merita di conquistare lo Scudetto”. Era un campione, Diego. E anche un ragazzo onesto». Milan, le ultime sul rinnovo di Maignan >>>

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