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INTERVISTE

Donadoni: “Milan-Juventus, decide Reijnders. Leao fuori? Dico che …”

intervista Donadoni Milan-Juventus Serie A 2023-2024
Roberto Donadoni, ex fantasista rossonero, ha presentato Milan-Juventus di questa sera a 'San Siro'. Ecco le sue dichiarazioni alla 'rosea'
Daniele Triolo Redattore 

Roberto Donadoni, ex fantasista rossonero, ha parlato di Milan-Juventus, big match della 9^ giornata della Serie A 2023-2024 in programma alle ore 20:45 a 'San Siro' in esclusiva per 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni sul match.

Milan-Juventus, Donadoni sulla grande classica del calcio italiano

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Su chi potrebbe tirare una punizione decisiva in Milan-Juventus stasera: «Senza Theo Hernández non mi pare che ci siano grandi tiratori, ho visto Olivier Giroud provarci spesso negli ultimi tempi ma insomma ...».


Su che partita sarà Milan-Juventus: «Milan-Juve durerà tutto l’anno, è una competizione nella competizione tra due squadre che possono vincere lo scudetto. Il Milan mi piace, ha lo spirito giusto: dopo il derby ha avuto una grande reazione. Il vero peso di una grande squadra, però, si misura nei momenti di difficoltà: con la Juve non mancheranno, e dopo quel derby non si può sbagliare. Il mio Milan viveva per partite così, misurarsi con grandi rivali per noi era quasi una necessità: mi aspetto lo stesso approccio dalla squadra di Stefano Pioli. La Juve mi ha dato spesso l’impressione di voler gestire, oggi servirà aggressività: limitarsi ad aspettare le mosse degli altri è pericoloso, le ultime sconfitte dei bianconeri con il Milan lo dimostrano».

Su Antonio Mirante che, a detta di Pioli, "è pronto per la costruzione dal basso": «Sì. Antonio è preparato, sa interpretare bene il ruolo anche fuori dai pali. È un ragazzo discreto, fuori dal campo direi essenziale nella comunicazione, ma in partita si fa sentire e dirige con personalità. E ha tutta l’esperienza per reggere l’impatto di un Milan-Juve».

Su Arrigo Sacchi che ha detto che terrebbe fuori Rafael Leao perché corre poco: «Io trovo che Leao sia cambiato parecchio negli anni: oggi non lo vedi solo inventarsi il gol che risolve, lo vedi anche dare una mano senza palla. Ecco, quando non noteremo più i suoi recuperi, sarà diventato un campione».

Sui quattro giocatori statunitensi impegnati stasera in Milan-Juventus: «E molta qualità. Timothy Weah ha spessore: non è mai facile quando sei “il figlio di”. Christian Pulisic è già dentro al Milan, segna, dribbla, crea. Yunus Musah mi ha colpito: grande personalità, e ha solo 20 anni».

Su Yacine Adli: «Bella storia, il suo senso di attaccamento ricorda quello dei milanisti del passato. E si sta giocando bene le sue carte: non è da tutti fare il play del Milan, e farlo bene».

Sulla Juventus favorita per il titolo, secondo Giuseppe Marotta (Inter), perché non fa le coppe: «Per me lo stimolo della Champions League ti migliora. E allena la testa dei giocatori».

Su chi deciderà Milan-Juventus questa sera: «Dico Tijjani Reijnders. In questo inizio col Milan ha dimostrato di saper fare davvero tutto. Gli manca solo il gol, per cui ...». Centrocampista: Milan, una super occasione per gennaio >>>

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