Sull'assenza in lista Champions: "Era molto dispiaciuto. Ma sono dinamiche della società che prende decisioni e vanno rispettate. Ovvio che sarebbe stato molto felice essere in lista e giocare per una competizione che ha un fascino incredibile".
Milan, il papà di Sottil: "Riccardo mi ha detto che Conceicao è un martello"
—Sul rapporto con Sérgio Conceicao: "Mi ha detto che è un martello e una persona molto diretta. C’è grande intensità negli allenamenti. Io sono contento che sia allenato da uno come Sergio che è stato un grande campione nello stesso ruolo di Ricky. Non può far altro che migliorarlo".
Sulle qualità di Riccardo Sottil: "Ha tutto per conquistare il mister e la società. La sua miglior qualità è indubbiamente l’uno contro uno in grande velocità. Ha ottime accelerazioni da fermo e cambi di passo importanti. Negli ultimi anni è cresciuto anche nella finalizzazione, che per un attaccante esterno è fondamentale. Può giocare sia a sinistra che a destra, sono convinto che farà tanti gol e diversi assist. Inoltre, è cresciuto anche nell’attacco alla porta".
Sul Riccardo Sottil extra campo: "E’ un ragazzo splendido. Da papà mi dispiace che qualche volta siano state dette cose non vere sul suo conto, ma poi nella vita conta chi sei e ciò che fai. E mio figlio è straordinario. È molto legato ai valori della famiglia e a quelli dell’amicizia. I suoi amici più stretti non sono calciatori ma quattro-cinque ragazzi con cui andava a scuola da piccolino. Oggi fanno vacanze insieme, si vedono nei giorni liberi e si divertono. È un ragazzo semplice che ha sempre avuto il sogno di diventare calciatore. Ha fatto tanti sacrifici ed uno maniacale che si allena a casa e d’estate durante le vacanze, sempre per cercare di migliorarsi".
"Commisso e Pradè hanno permesso che la trattativa andasse a buon fine"
—Sul suo hobby: "È fissato con il rap. Lazza, Sfera Ebbasta, questi artisti qui. A casa si è comprato un impianto per cercare di rappare e scrivere canzoni. Ha una passione sfrenata per la musica. A Firenze ricordo che aveva coinvolto un rap per cercare di scrivere un pezzo. La musica lo accompagna sin da bambino. Si alza la mattina, si lava i denti e c’è già la musica che pompa a manetta".
Sul rapporto tra i fratelli Sottil: "Edoardo è del 2005 e gioca in Serie D. Hanno un rapporto splendido, non c’è invidia. È il primo tifoso di Riccardo. Ti dirò di più, Edoardo voleva restare con lui a Firenze, poi è arrivata la chiamata del Ragusa. Ma Ricky non si perde una partita di Edo la domenica. Sono entrambi ragazzi di grandi valori e attaccati l’uno all’altro. Io e mia moglie siamo fieri dei nostri figli".
Sui primi calci al pallone: "Verissimo. Si chiamava Scooby, uno Shih Tzu, che purtroppo non c’è più da tanti anni. Era un cane intelligente. Ricky si divertiva da piccolo a fargli indossare le maglie da calcio che portavo io a casa e ci giocava dalla mattina alla sera. Quando giocavo alla Reggina, lui aveva quattro anni e faceva questi uno contro uno con Scooby che però era molto difficile da dribblare (ride, ndr). Facevano delle partite insieme e io rimanevo lì a guardarli perché erano divertentissimi".
Sulla Fiorentina: "È stata casa sua da quando è arrivato a 16 anni. Gli è stato dato tanto e lui stesso ha dato altrettanto ai colori viola. Ci tengo personalmente a ringraziare il presidente Commisso e il direttore Pradè che hanno permesso che la trattativa andasse a buon fine col Milan. Poi ci tengo anche a ringraziare i tifosi della Fiorentina che hanno sempre voluto bene a Riccardo nonostante alcuni momenti critici. Il calcio è così, fatto di situazioni: è arrivata una grande possibilità e l’abbiamo colta". LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan, Walker rischia di tornare al City? Pronto il colpo da novanta >>>
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