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Milan, Galliani: “Provai a prendere Sergio Ramos. Su Tevez…”

Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan (credits: GETTY Images)

Adriano Galliani, ai microfoni di 'TeleLombardia', ha raccontato alcuni aneddoti sul Milan del passato. Il rimpianto Tevez è ancora grande a distanza di anni

Renato Panno

ULTIME NEWS MILAN - Adriano Galliani, ai microfoni di 'TeleLombardia', ha raccontato alcuni aneddoti sul Milan del passato. Ecco dichiarazioni e retroscena:

Sul rapporto con i giocatori: "Poco fa ero al telefono con Kaká, oggi è il suo compleanno. Ci siamo ricordati di tutte le meraviglie e dei bei tempi di Kaká, mi sono abbastanza commosso. In questi giorni Sky Sport trasmette le partite più famose di tutti i grandi club, ce ne sono tantissime del Milan. Ci chiamiamo fra di noi, di solito è Inzaghi quello che comincia la rumba, e ci parliamo durante queste meravigliose partite e ci ricordiamo i begli anni che abbiamo vissuto. L’altra sera, riguardando la partita di Atene del 2007 ho parlato con Dida, Oddo, Maldini, Pirlo, Gattuso, Ambrosini e Inzaghi. Se pensiamo a che squadra e che panchina avevamo si diventa pazzi di gioia

Sul motivo del tracollo del Milan: "Non giriamoci attorno, il tracollo del Milan è arrivato dopo la cessione di Thiago Silva e Ibrahimovic".

Su Allegri: "Ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana. Io sono legato a tutti gli allenatori, a Sacchi, a Capello, ad Allegri. Io sono il difensore degli allenatori. Con Ancelotti mi chiamo spesso e con Allegri ci sentiamo ogni giorno. Nel 2010/11 ha vinto lo scudetto, nel 2011/12 siamo arrivati secondi e il resto lasciamo perdere".

Sullo scudetto 2011/2012: "L'abbiamo perso verso la fine. La colpa è nostra: volevamo vincere la Coppa Italia e abbiamo sforzato troppo Thiago Silva. Se non lo avessimo fatto giocare in semifinale magari era altra storia, o magari anche con l'arrivo di Tevez".

Su Tevez: "Non si è più fatto perchè il mondo del calcio è fatto così. Con lui avremmo vinto lo scudetto del 2012. Io sognavo a gennaio un attacco Ibrahimovic e Tevez. Il mio rimpianto è questo e aver lasciato Baggio alla Juventus dopo averlo preso".

Su Raiola: "Con Raiola ho sempre lavorato bene. Ha preso ricchissime commissioni, ma con me si è sempre comportato in maniera corretta. Ha avuto la possibilità di portare via Donnarumma dal Milan a parametro zero ben due volte".

Sul giocatore più forte di sempre: "Non ci sono mai dubbi nella mia testa: è Marco Van Basten".

Sul tentativo per Sergio Ramos: "Vi racconto una cosa carinissima. Quando Ancelotti stava lasciando il Real Madrid volevo portare Sergio Ramos al Milan, quindi vado a pranzo con Carlo e i dirigenti del Real Madrid. Mi ritrovo al tavolo anche Sergio Ramos, che si avvicina e si siede vicino a me. Mi chiede ad un certo punto quanto guadagnasse Thiago Silva al Milan, io gli ho detto la cifra e lui: "È esattamente quello che ho chiesto al mio presidente, grazie" ed è riuscito a strappare lo stipendio che voleva. Un paio d’anni dopo ero a cena ad Ibiza e c’era anche Sergio Ramos che mi ha salutato e abbracciato. Finita la cena vado a pagare ma era già stata pagata da Sergio Ramos".

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