Sulla sensazione che ha per il derby: "Una bella sensazione. Siamo a dieci punti, ma io dico, si può fare, anche per lo Scudetto. Certo, considerata la classifica adesso sembra un’impresa difficilissima, però nel calcio ne ho viste tante e ripeto, io ci credo. Finché si può, bisogna crederci e i ragazzi in campo lo faranno".
Sulla partita che si aspetta e le critiche spesso rivolte a Massimiliano Allegri per il gioco poco spettacolare: "Guardi, io sono brasiliano e penso che il dibattito fra jogo bonito e necessità di ottenere risultati ci sarà sempre. Nel mondo perfetto si dovrebbero unire le due cose, ma da milanisti bisogna guardare il lato positivo. Max conosce bene il calcio italiano, sta facendo un ottimo lavoro e mi inorgoglisce il fatto che il Milan sia di nuovo lì, secondo in classifica, e che sia in lotta per il campionato e possa tornare in Europa".
Su Cristian Chivu e la sua Inter: "L’ho visto al Mondiale per Club l’estate scorsa, la squadra non ha fatto benissimo in quel torneo, ma era agli inizi di una nuova avventura. Chivu ha costruito una squadra solida al debutto su una panchina importante: è una piacevole sorpresa".
"Modrić è una forza della natura. Conosco la sua mentalità. È pazzesco"
—Su Luka Modrić: "Lukita è una forza della natura, è fantastico vedere quello che sta facendo a livello di entusiasmo, leadership e ovviamente tecnica. Ho giocato con lui a Madrid e conosco la sua mentalità. Sorprendente che sia ancora così motivato col numero di trofei che ha già vinto? Forse, perché è umano perdere un po’ di motivazioni quando hai già avuto tutto. Ma lui è pazzesco: ha ancora voglia di trasmettere il suo calcio, richiama i compagni, lotta sempre, ha energia e personalità. Il suo contributo al Milan è importante in partita e in allenamento e credo che la sua presenza faccia bene a tutto il calcio italiano".
Sul calcio italiano in ribasso rispetto a quando giocava lui in Serie A: "Io considero il campionato italiano ancora molto competitivo. Il livello si è abbassato un po’, se ricordiamo che era la lega più importante del mondo e ora c’è la Premier League. Ma resta un torneo divertente e il derby di Milano una delle più belle partite da giocare e da seguire".
Sul quale preferisce tra il derby di Milano e il derby di Madrid: "Onestamente è difficile scegliere. Sono partite delle quali tutta la città parla, prima, durante e dopo. Se vinci sei il re e se perdi senti un peso addosso per giorni e giorni".
Sulla sua ultima visita a Milano: "Lo scorso anno con mia moglie durante la settimana della moda. Ho trovato una città ancora migliorata, molto bella, con quartieri nuovi e la capacità di mixare la storia e la vita contemporanea, una caratteristica che apprezzo molto".
Kaká sull'essere in contatto con i suoi ex compagni nel Milan: "Certo. Ho incontrato Paolo Maldini a Dubai a Capodanno, seguo Rino e la sua avventura in Nazionale, mi sento con Pirlo, Sheva, Seedorf ma anche con Galliani, Braida e Leonardo. È bello che siano rimasti questi legami forti".
"Milan, nelle partite come quelle contro il Parma non puoi perdere punti!"
—Sui suoi ricordi nel derby: "I più felici nei derby di Champions, soprattutto il primo. I più brutti? Le sconfitte. Io per fortuna ho avuto più vittorie che sconfitte nei derby, ma perdere è brutto sempre".
Kaká su cosa gli piace e cosa non gli piace di questo Milan: "Mi piace che sia tornato a lottare per lo scudetto. Perché ripeto, io ci credo ancora: dieci punti sono quattro partite e la strada è lunga. Non mi piacciono i punti persi. Con tutto il rispetto per gli avversari, partite come quella col Parma in casa vanno vinte".
Sull'uomo derby per l'Inter e l'uomo derby per il Milan: "Per l'Inter, direi Lautaro, ma visto che è infortunato dico Thuram. Per il Milan, Modric, senza dubbio. Con la sua esperienza e la sua classe farà la differenza. Ma anche Pulisic mi piace tantissimo, e poi c’è sempre Leao ...".
Kaká su Modric, se secondo lui va via o resta al Milan: "La scienza adesso aiuta gli sportivi in ogni campo, ti allunga la carriera, ti dà una mano nei tempi di recupero fra una fatica e l’altra. Se pensiamo a quanto sia importante adesso Luka per la squadra penso che possa andare avanti ancora due o tre anni, ma chi lo sa: c’è la forma fisica e poi ci sono le decisioni del giocatore, le esigenze della famiglia, la voglia di tornare a casa. I fattori che ti spingono a chiudere una carriera sono tanti, ma per come lo vedo in campo io penso che possa giocare ancora a lungo senza problemi".
Su 'San Siro' che sarà abbattuto: "Penso alla storia e dico che è brutto, c’è la nostalgia per i momenti che abbiamo vissuto lì. Ma ogni tanto ci vuole un cambiamento e la vita va avanti: è un pezzo di noi che se ne andrà, però ci sarà qualcosa di nuovo e si potranno costruire altre belle avventure".
La chiosa sul derby: "E lì ho una certezza: che il Milan possa battere l’Inter e avvicinarsi in classifica. Mi fido di Lukita e non soltanto di lui".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202603/1dd3774d60e7fa6c993cdc84b95b00f7.jpg)