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INTERVISTE

Ibrahimovic: “Al Milan ho grandi responsabilità. Scudetto? Ci crediamo”

Zlatan Ibrahimovic (attaccante AC Milan), ha parlato a 'Téléfoot' | Milan News (Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha parlato in esclusiva ai microfoni dell'emittente francese 'Téléfoot'. Le sue dichiarazioni

Daniele Triolo

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a 'Téléfoot'. Queste alcune delle sue dichiarazioni rilasciate ai colleghi francesi.

Sul suo futuro: "Sarà il Milan la mia ultima squadra? Non sono sicuro... voglio giocare finché posso. Se decidono di mandarmi via quando sento che posso ancora andare avanti, continuerò. Non voglio fermarmi e poi pentirmi, pensando al fatto che avrei potuto continuare".

Sul Milan oggi: "Qui ho un grande ruolo, grandi responsabilità, grande leadership. È una situazione che mi piace e che mi dà tanto perché sono il più grande. Ed è la prima volta che mi ritrovo in questa circostanza".

Sulle possibilità di vincere lo Scudetto: "Bisogna crederci. Perché sia possibile bisogna lavorare, fare sacrifici e crederci. Queste sono le parole chiave. Puoi essere chi vuoi, ma non vuol dire che così raggiungerai i tuoi obiettivi".

Su un giocatore di oggi simile a lui: "No, non c'è nessuno. C'è un solo Zlatan".

Sulla sua carriera: "Sono orgoglioso di essere stato ad alti livelli per 20-25 anni. Vengo da uno Stato piccolo con 10 milioni di persone e ho dimostrato al mondo che anche un calciatore svedese sa giocare a calcio".

Sulla sua età: "Il mio segreto è la testa, voglio dimostrare che 40 è solo un numero e che posso ancora giocare, fare ciò che amo. Voglio migliorare ogni giorno. Non posso giocare come prima, certo, ma ora sono più intelligente e ho più esperienza. Non sono sorpreso da come sto rendendo. Sono il migliore".

Sui suoi trascorsi al PSG: "Bei ricordi. Sono stato uno dei primi ad arrivare lì quando il club è stato rilevato. Ho visto il cambiamento in poco tempo. Ne ho fatto parte dagli inizi e sono fiero, perché senza di me il PSG non sarebbe diventato ciò che è diventato. Non sono andato a Parigi per soldi o per la città, ma per cambiare tutto". Milan, occhi su un forte esterno offensivo per gennaio: le ultime >>>

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