Gravina: “Il Paese cerca di ripartire: sciopero calciatori sarebbe paradossale”

Gravina: “Il Paese cerca di ripartire: sciopero calciatori sarebbe paradossale”

ULTIME NEWS – Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha commentato così a ‘Repubblica’ le proteste delle ultime ore dei calciatori, che avrebbero minacciato lo sciopero

di Alessio Roccio, @Roccio92
Gabriele Gravina FIGC

ULTIME NEWS – Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha commentato così a ‘Repubblica’ le proteste delle ultime ore dei calciatori, che avrebbero minacciato lo sciopero: “Sarebbe paradossale pensare a uno sciopero dei calciatori oggi che il Paese cerca di ripartire. Noi non abbiamo autorizzato i club a non pagare, sarà il Collegio arbitrale a decidere sui contenziosi relativi agli stipendi. Auspicavamo un accordo sui tagli tra le leghe e l’Assocalciatori, ma non c’è stato verso. Peraltro resta l’obbligo di pagare tutti gli emolumenti a chi ha un contratto al minimo federale, le fasce più deboli sono tutelate”.

“Il mondo del calcio ha una responsabilità verso il Paese – continua Gravina – e verso il governo: non si possono chiedere interventi pubblici e poi minacciare di non voler giocare. I lavoratori di altri settori sono nelle stesse condizioni, perché i calciatori dovrebbero avere aiuti ulteriori? Ho proposto di istituire un fondo di solidarietà per i dilettanti e i professionisti con i redditi più bassi. Disponibilità massima”. Intanto, il Milan si è visto respingere un’offerta dal Portogallo: ecco di chi si tratta>>>

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