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Galliani su Sacchi: “Quando è venuto al Milan non ha chiesto soldi, ho messo io la cifra”
Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al podcast 'Colpi da Maestro'. L'ex rossonero, dopo aver parlato di Berlusconi, si è spostato su Arrigo Sacchi, altra figura emblematica del mondo Milan. Ecco, di' seguito, le sue dichiarazioni:
Sulla squadra di Sacchi: "Partirei da Sacchi. Per Berlusconi la cosa fondamentale era giocare bene. L'anno prima facciamo un'amichevole con il Parma e vediamo giocare bene gli emiliani. In Coppa Italia peschiamo il Parma, che viene a vincere a Milano giocando di nuovo molto bene. Berlusconi mi chiede: «Il Parma ha giocatori più bravi di quelli del Milan?», io ovviamente rispondo di no. «E allora perché giocano meglio di noi», insiste il presidente. Io gli rispondo: «Boh, si vede che avranno un buon allenatore». Il Milan passa come secondo in quel girone di Coppa Italia che viene vinto dal Parma. Agli ottavi peschiamo nuovamente il Parma che torna a Milano e ci batte per la seconda volta. A quel punto pensiamo che non sia un caso".
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"Al ritorno chiediamo al presidente del Parma di andare a cena dopo la partita e in quella cena incontriamo Sacchi. Parliamo, ma non concludiamo. Nei mesi successivi decidiamo che Sacchi aveva le caratteristiche giuste per allenare il Milan. Arrivato da noi vince lo scudetto al primo anno, la Coppa dei Campioni al secondo anno e ancora la Coppa dei Campioni al terzo anno. Quando è venuto da noi non ha chiesto soldi, ha fatto mettere a me la cifra. Lui dice che va bene, ma aggiunge che se lui vince la cifra viene raddoppiata durante l'anno, la stagione successiva si riparte dal doppio e se vince ancora campionato o Coppa dei Campioni si raddoppia ancora, e poi stessa cosa al terzo anno".
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